FiatAgri Winner F140

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Nel 1990, Fiatgeotech (la società del gruppo Fiat nata dalla scissione di Fiatagri in FiatGeotech e Fiatallis, specializzate rispettivamente nel settore delle macchine agricole e delle macchine per il movimento terra) presenta una nuova serie di trattori, nota anche come serie "Winner".

 

 

 


INTRODUZIONE

La serie Winner è composta inizialmente dai modelli F100, F110, F120 e F130, che vengono commercializzati a partire dal 1991.

Nel 1993 la serie Winner viene rinnovata e risulta composta dai modelli F100, F115, F130 e F140, (volgarmente chiamata Winner Seconda Serie).

Sostanzialmente la serie Winner era un'evoluzione della precedente serie 90 (si posizionava a cavallo delle serie medium e large), rispetto alla quale non apportava modifiche tecniche sostanziali, ma comunque rappresentava un discreto livello di modernizzazione (inversore di serie su tutti i modelli, nuovi cambi, angolo di sterzo di 50°, velocità di 40 km/h effettiva, linee più moderne e una nuova cabina con un elevato standard di visibilità e comodità per l'operatore). 

La serie Winner ebbe una vita breve: fu commercializzata dal 1991 al 1995; Nel 1996 venne infatti sostituita dalle nuove serie di trattori "S" ed "M", nate dalle sinergie industriali adottate dopo l'acquisizione da parte di FiatGeotech della Ford-New Holland (avvenuta nel 1991).

L'F140 era il modello di punta della serie Winner, e venne prodotto dal 1993 al 1995.


MOTORE

motore


L'F140 monta il motore IVECO 8065.25, 6 cilindri turbo 5861 cm3 di cilindrata (alesaggio x corsa, 104 x 115 mm) che eroga 140 cv a 2250 giri.

La pompa di iniezione è una BOSCH rotativa, con regolatore di velocità a masse centrifughe funzionante a tutti i regimi e variatore automatico d'anticipo incorporati.


TRASMISSIONE, FRENI E ASSALI


La frizione è una monodisco a secco da 14 pollici azionata tramite comando idraulico a pedale.

Erano disponibili quattro tipi di trasmissione (differenti da quelle degli altri modelli della serie), tutte strutturate con tre gamme, quattro marce, inversore meccanico e hi-lo sulle sole marce avanti; la versione base era una 24x12 con velocità massima di 30 km orari; erano poi disponibili a richiesta la 24x12 a 40 km/h, e la 48x24 (dotata di super riduttore che raddoppia i rapporti disponibili) nelle due versioni a 30 e 40 km/h. Marce e inversore sono dotati di sincronizzatore.

cambio

I freni di servizio sono a disco in bagno d'olio, montati sui semialberi del differenziale; il comando è idrostatico con circuiti idraulici del freno destro e sinistro indipendenti ed azionati da pedali separati.
Il freno di stazionamento è a tre dischi, totalmente indipendente, ed è montato sull'albero del pignone conico e comandato mediante leva a mano.

L'F140, a differenza dei fratelli minori, era disponibile solo nella versione a quattro ruote motrici; l'angolo di sterzata è di 50°.

La frenata sull'asse anteriore (obbligatoria per le versioni a 40 km/h) avviene tramite l'inserimento automatico della doppia trazione.


CABINA e COMANDI

laterale 333

La cabina dell' F140 merita una citazione particolare; infatti era innovativa per quei tempi, perchè costituita da una scocca monolitica elastica, sospesa su silent block e senza punti critici di unione. Inoltre l'adozione di due montanti portanti in zona visiva passiva e l'adozione di ampie zone vetrate, anche nelle portiere, garantiva un'ottima visibilità frontale e laterale all'operatore. Anche la visibilità posteriore era ottima, grazie all'assenza di montanti posteriori e all'eliminazione del classico serbatoio posteriore, tipico dei precedenti modelli Fiat.

La cabina risulta molto spaziosa e con finiture e accessori degni di un'automobile. Il livello di rumorosità è di 75 decibel.

comandisollevatore sedile

Optional era disponibile anche il cruscotto digitale:

Cruscotto

L'F140 poteva, su richiesta, essere accessoriato con sollevatore anteriore con presa di forza e sollevatore posteriore elettronico con radar anti slittamento. Dotazioni, queste, che contribuivano ad aumentare la produttività rispetto ai precedenti modelli Fiat.


ESEMPLARE DELL'UTENTE RODEO95

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Ho acquistato il mio F140 nel 2004 (sono il secondo proprietario). L'anno di prima immatricolazione è il 1993.

Nell'anno in cui l'ho acquistato ha subito una revisione generale con sostituzione delle principali parti oggette ad usura (frizione, freni, bronzine, fasce, guarnizioni, cuscinetti e paraoli vari, ecc.).

Al momento dell'acquisto il trattore aveva circa 5200 ore, ora ne ha 5730 (l'azienda agricola non è la mia attività principale, per cui le ore annue che faccio sono poche).

Il mio Winner è gommato Pirelli TM 700 480/70R28 - 580/70R38 ed è dotato dei seguneti accessori:

- cambio con Hi-Lo e super riduttore, 40 km/h (totale rapporti 48x24)

- 5° distributore idraulico comandato da una delle 4 leve dotata di elettrovalvola (per azionare alternativamente due distributori)

- terzo punto e tirante destro idraulici

- sollevatore elettronico con radar

- Cilindro supplementare di sollevamento

- comando di inserimento DT elettroidraulico

- barra di traino oscillante

- aria condizionata

- sedile a sospensione pneumatica

- strumentazione digitale

- impianto di frenatura pneumatica (omologato fino a 200 q.li) con campana di categoria D3

- omologazione per lama da neve e relativa struttura di fissaggio (longherone centrale sottopancia e piastra anteriore)

- zavorre anteriori (10 valigette da 40 kg caduna)

- pdf a tre velocità (540-750-1000) e sincronizzata con il cambio

- parafanghi anteriori

- estensione in gomma dei parafanghi posteriori

- dispositivo autopulente "DONASPIN" per il filtro aria


L'F140 lo utilizzo principalmente per effettuare trasporti, con un erpice a dischi "olivero" da 21 dischi nei pioppeti, con una trinciasermenti "becchio e mandrile" da 2,5 metri e con un braccio decespugliatore Bruni da 7,5 metri.

Occasionalmente l'ho utilizzato con alcuni attrezzi in prestito: un aratro bivomere e un erpice rotante kuhn da 3 metri con seminatrice in combinata.

Durante l'uso del mio winner, ho riscontrato i seguenti difetti:

Il cambio e l'inversore, che seppur dotati di sincronizzatori, non sono sempre dolci nell'innesto e hanno la grattata facile se non vengono usati con una certa attenzione e cura (quando ci si fa la mano non ci sono problemi).

Delle 4 leve per comandare i distributori idraulici, due sono in posizione scomoda (in basso a destra, sotto i comandi del sollevatore).

Il devioluci non è sotto relè, per cui a lungo andare i contatti sfiammano e il devioluci non funziona più. Questo problema non è capitato solo a me, ma anche ad un mio amico che aveva un F100.

La fase di rifornimento del carburante è scomoda, perchè il bocchettone di rifornimento si trova sopra il cofano.

I lampeggianti integrati nel tetto della cabina sono fissi e non si possono staccare. Questo li rende soggetti a facili rotture.

Il comando del miscelatore dell'aria calda/fredda all'interno della cabina è molto debole e soggetto a rottura (il mio si è rotto e ora, per passare da aria calda a fredda, devo agire direttamente sul miscelatore posto sopra la cabina)

Il montante della cabina toglie visibilità nel caso di utilizzo con braccio decespugliatore non ventrale (per le altre attrezzature che ho utilizzato invece non ci sono problemi).

La campana di traino ha posizioni un po' troppo alte. a volte sarebbe utile disporre di posizioni più basse. Problema ovviato con l'utilizzo della barra basculante al posto della campana.

Rotture importanti non ne ho riscontrate (come è auspicabile per un trattore revisionato su cui sono state effettuate solo poche centinaia di ore), tranne qualche piccolo problema elettrico (masse, pulsanti non funzionanti, ecc.) dovute più che altro a qualche imprecisione nel rimontaggio del trattore dopo la fase di revisione.

I pregi che ho riscontrato sono:

Un motore grintoso ed instancabile, con consumi allineati ai trattori di pari potenza (da un minimo di 11 litri circa all'ora per utilizzi leggeri, fino ad un massimo di 22 litri circa all'ora in condizioni di utilizzo più gravose).

Il trattore ha una buona stabilità nelle pendenze e una buona capacità di trazione.

La cabina monoscocca, è veramente comoda e ben insonorizzata, con un grado di finitura degno di un'automobile e con una buona visibilità; anche dopo 15 anni di evoluzioni in campo trattoristico, non mi fa rimpiangere le cabine di trattori ben più recenti che ho avuto modo di provare.

Il sistema autopulente DONASPIN del filtro aria è molto semplice e efficace: rispetto agli altri trattori che uso con filtro aria a secco, noto che negli intervalli di manutenzione il filtro dell'F140 risulta decisamente meno intasato.

I comandi principali (con l'unica eccezione per le già citate leve di comando dei distributori idraulici) come inversore, leve cambio, pulsanti del sollevatore e della pdf, sono tutti posizionati alla destra dell'operatore, in posizione ergonomica e facilmente raggiungibile.

Una funzionalità veramente comoda (ad esempio durante l'aratura), è la possibilità di impostare lo sbloccaggio automatico dei differenziali quando si alza il sollevatore e il bloccaggio automatico quando si abbassa il sollevatore.

Una caratteristica curiosa del mio esemplare è che ha la cabina con scritta "FIATAGRI" rossa su sfondo bianco e con le strisce colorate sui fianchi del tettuccio (come i winner prima serie). Molti infatti considerano una caratteristica distintiva della seconda serie la cabina con la scritta bianca su fondo rosso. In effetti è l'unico esemplare di winner seconda serie che abbia visto che non segue questa regola.

Le quotazioni nella mia zona (piemonte occidentale) sono ancora abbastanza elevate (come un po' tutti i trattori fiatagri) e per un F140 ho visto prezzi oscillanti tra i 18000 e i 23000 euro, a seconda delle condizioni.

Le uniche modifiche apportate al mio esemplare (dal precedente proprietario) sono il montaggio di un impianto di frenatura pneumatica "Patergnani" (200 q.li) e una struttura (completamente smontabile) per l'attacco di una lama da neve del tipo "assaloni" da 4 metri di larghezza.
Tutte queste modifiche effettuate dopo l'acquisto del trattore sono state omologate e riportate sul libretto di circolazione.

L'unica modifica che farò sarà quella di mettere il devioluci sotto relè.

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ESEMPLARE DELL'UTENTE MAURIZIO TRATTORISTA CAPO

 

La serie Winner è sicuramente la serie che ha cambiato pagina nella storia della meccanizzazione del gruppo Fiat.

E' la serie che ha il primo telaio monoscocca, è la seria che ha il cambio Hi-Lo, è la serie che montava i primi sollevatori elettronici, presa di forza e bloccaggio differenziale elettroidraulico, strumentazione digitale, computer di bordo per velocità di avanzamento e velocità PTO, senza dimenticare il famoso Radar per antislittamento, tutta tecnologia che troviamo sui loro eredi della serie M.

L F140 entrò in produzione solamente alla fine del 1993, dopo quasi 4 anni dall’inizio della commercializzazione della serie Winner, montava sempre l'Iveco da 5861 cc con aggiunta di turbocompressore e qualche quintale in più.

Le ultime serie del 1996 pesavano circa 62 q.li (con pieno di gasolio e zavorre). Con il mio F140 lavoro principalmente con :

Ripuntatore PEGORARO DRAG 5 ancore peso 11 q.li,

Erpice rotante ALPEGO DF 360 con rullo spuntoni peso 18,5 q.li

Aratro bivomere SO.GE.MA con versoi da 44 peso circa 10q.li

Erpice a molle 11 ancore 2.70 m.

Velocità di lavorazione: con ripuntatore 5 ancore dai 5.5 - 6.5 km/h con aratro 6 - 7.2 km/h con erpice rotante 5.2 - 6.5 km/h, (velocità reali al netto dello slittamento).

Il trattore è del 1996 (uno degli ultimi prodotti), è il trattore più grosso che ho in azienda, quindi come si può vedere dall’attrezzatura usata è il mezzo con cui faccio tutte le lavorazioni pesanti e il ripasso per la semina, attualmente ha 3910 ore, (circa 350 all’anno)

La macchina è molto solida e potente, molto delicata di cambio (innesti un po’ contrastati quindi l’inserimento delle marce va accompagnato con dolcezza), ma molto versatile e maneggevole grazie alla sterzata di 50°.

La sua affidabilità è buona, dato che in 7 anni ho dovuto sostituire solo la frizione, e un piccolo problemino ad una valvola di discesa del sollevatore. Sicuramente è una macchina delicata non molto adatta per un terzista che ha qualche operaio un po’ irrequieto.

Per rendere al massimo deve essere usata con un regime di giri intorno ai 2000-2200, il capitolo consumi: se non si sfrutta alla morte il trattore per lavorare 10 ore si accontenta di circa 200 litri di gasolio.

Di difetti gravi non ne trovo, l’unico difetto (come accennato in precedenza) gli innesti contrastati del cambio, quindi tende a grattare con facilità, comunque una volta presa la mano si riesce a lavorare senza problemi riducendo al minimo le “grattate”.

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Qui potete scaricare la brochure della serie Winner prima serie (F100, F110, F120 e F130):

http://www.tractorum.it/component/remository/FIAT-FIATAGRI/Trattori/Fiatagri-serie-Winner.pdf/




Articolo a cura di: Rodeo95 e MaurizioTrattoristaCapo

 

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