A A1

Per quanto ricalcasse la filosofia FIAT, la macchina era tutta nuova e anche il motore della serie 8000 compariva nella rinnovata versione con corsa maggiorata a 115 mm , rispetto a quella da 110 mm montata sulle Nastro Oro e sulle varie 80,70 e 66 a tre cifre (466>766).
Si trattava di un trattore classico, senza fughe tecnologiche in avanti ma caratterizzato da una razionalità degli schemi e semplicità di realizzazione unita ad affidabilità d’uso.
Successivamente venne introdotto anche il modello da 50 cv (50/66) e negli ultimi anni di produzione anche un modello più prestante da 55 cv (56/66) che rendeva alla macchina un rapporto peso-potenza molto favorevole.

A2

Nel 1993 ci fu un piccolo restyling e rinominato col suffisso “S” a denominare la possibilità di essere equipaggiato con sistemi che la rendevano più adatto alle esigenze di mercato, anche se la sua “classicità”, punto forte al suo debutto, ormai segnava il passo rispetto a macchine di nuova concezione che sapevano meglio rispondere alle esigenze che l’agricoltura chiedeva per le sue mutate esigenze.
Punto forte di questo trattore, che ricordiamo “pedanato” nella versione standard, era la possibilità di disporre una versione specifica dotata cabina completamente chiusa, che non era una semplice struttura “calata” sopra il posto guida, ma un vero abitacolo specificatamente progettato per il trattore, dotato di imbottiture, in sonorizzazione, ventilazione forzata e riscaldamento.

A3

Da non dimenticare l’omologa versione Agrifull 50,

B

identica in tutte le parti, con allestimento basico, salvo non disporre della versione con cabina e che la sua funzione era di proporsi con prezzo base d’attacco più favorevole rispetto al FIAT, tanto che la sua diffusione risultò altrettanto felice.

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