Trattori

Deutz-Fahr Agrofarm TTV430

TRASMISSIONE

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La nuova trasmissione a variazione continua è stata sviluppata da R&D SDF, ed è costituita da 2 gamme (con innesto meccanico) una da lavoro e una da trasporto.
Un'altra caratteristica positiva è che la velocità massima di 40 km/h viene raggiunta ad appena 1.800 giri/min di regime del motore, quindi con una significativa riduzione dei consumi di carburante e del rumore. La trasmissione ha tre strategie di guida e di lavoro per le diverse applicazioni. Oltre alla modalità automatica, nella quale si può eseguire quasi il 75% di tutte le operazioni di lavoro, e alla modalità manuale, è disponibile una modalità speciale per la PTO che si attiva automaticamente non appena si innesta la PTO stessa.
Inoltre tale trasmissione è dotata della funzione di arresto attivo 'Active Stop', che consente di fermare il trattore e tenerlo in stazionamento senza tirare il freno a mano, quindi di ripartire usando il pedale dell'acceleratore ma senza usare la frizione. Nuovo è anche il freno di stazionamento idraulico che, come sulle automobili, rende il veicolo più facile e sicuro da usare.
Sulla plancia troviamo il tasto MODE, per cambiare le tre modalità di gestione del cambio, posto sotto a un potenziometro che varia l’aggressività della risposta del motore al premere dell’acceleratore in un range di azione da 0 a 400 giri/min, i comandi elettroidraulici per la gestione dei distributori (anche con leva a croce), i comandi per la gestione del sollevatore elettronico e i temporizzatori per i distributori idraulici.

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Sul montante destro, è presente un display che ci informa della modalità impostata del cambio, della direzione di marcia, dell’inserimento o meno del cruise control, della velocità massima impostata e di quella effettiva.

Va subito detto che la spiegazione dei comandi deve andare di pari passo con quella del funzionamento del cambio, che su questa macchina non è immediatamente intuitivo ma dopo una breve spiegazione, estremamente semplice e godibile. Le tre modalità sono AUTO, PTO e MANUAL, con tre diversi tipi di funzionamento, inseribili premendo il tasto MODE quando l’inversore è in posizione di folle.

La modalità MANUAL è la meno godibile, infatti toglie i pregi del cambio a variazione continua: con il comando a mano dell’acceleratore decidiamo i giri motore, con il pedale decidiamo una velocità da tenere, una volta raggiunta teniamo premuto il tasto CVT (che agisce come un cruise control) per mantenerla e poter liberare il piede dall’acceleratore. Se vogliamo variare questa velocità, possiamo agire sui freni disattivando la funzione CVT e riprendere il controllo tramite pedale, oppure possiamo utilizzare la levetta finger tip per cambiare la velocità di marcia.

Nella modalità AUTO, utilizziamo la levetta finger tip per impostare una velocità massima, agiamo sull’inversore per decidere la direzione di marcia, e premendo a fondo il pedale acceleratore il trattore provvede a raggiungerla. Tutto qui, la gestione dei giri motore è completamente indipendente, infatti il comando acceleratore a mano in questa modalità è totalmente inutile, ossia non funziona proprio. Difetta però il fatto che, con l’inversore a posizione di folle, il comando dell’acceleratore a mano funziona, ma manda inutilmente su di giri il motore.

La modalità PTO è quella che ha maggiormente esaltato i tester di questo trattore, sicuramente è la più godibile in quanto gran parte delle mansioni che vanno a svolgere questi mezzi è con attrezzi mossi dalla pto. Scomodo però il modo di avviarla: sono necessarie due pressioni del pulsante, una per ‘configurare’ il mezzo alla modalità pto, (segnalato nel cruscotto) l’altra per procedere all’avvio vero e proprio. Una volta avviata, il trattore entra automaticamente in modalità PTO, per uscirne solo quando si andrà a disattivarla:  è impossibile scegliere un’altra modalità di funzionamento con la pto in funzione, comunque non se ne sente la necessità. Una volta accesa la pto, decidiamo la direzione di marcia tramite l’inversore e con il comando acceleratore a mano impostiamo i giri presa di forza che servono al nostro attrezzo: con la levetta finger tip decidiamo una velocità massima adeguata alla lavorazione che andiamo a effettuare, e a questo punto è sufficiente premere a fondo il pedale acceleratore per muovere il trattore e farlo arrivare alla velocità impostata. I giri che sviluppa la pto sono comunque sempre gli stessi impostati con il comando acceleratore a mano, indipendentemente dalla velocità di lavorazione o dai giri motore decisi dalla gestione del cambio: ottima quindi la fruibilità in lavorazioni quali diserbo, pressatura, semina pneumatica, in cui avere sempre la stessa potenza e regime di rotazione della presa di forza è fondamentale per ottenere un ottimo risultato.

Valida per tutte le modalità di utilizzo la funzione CVT: tenendo premuto questo tasto per circa 3 secondi, appare una specie di orologio sul display del montante destro,alida per tutte le modalità di utilizzo la funzione CVT: tenendo premuto questo tasto per circa 3 secondi, appare una specie di orologio sul display del montante destro, il quale segnala che è possibile togliere il piede dall’acceleratore per mantenere comunque la velocità impostata. Qualora volessimo modificare la velocità di avanzamento, possiamo sempre agire sulla levetta finger-tip: il nostro tocco corrisponde, in ogni caso, a 0,1 km/h, veramente troppo poco a parere di tutti i tester che rendono l’utilizzo di questo comando poco modulabile e soggetto a repentini cambiamenti di impostazione se tenuto premuto, oltreché molto pericoloso e pressoché inutilizzabile a velocità stradali, o anche solo di lavorazione veloce. In poche parole, manca un sistema per regolare la risposta al tocco della levetta finger-tip come presente sulla concorrenza Fendt, in maniera da decidere se aumentare di 0,1 – 0,4 – 0.8 – 1 km/h, o comunque di un sistema similare, magari anche meno completo. Da notare come i fratelli maggiori, dotati di cloche, abbiano la stessa mancanza ma l’adozione evidentemente di un diverso software di gestione li rende molto più piacevoli e meno stressanti nella guida sotto questo punto di vista.

L’inversore, di tipo elettroidraulico, ha il comando posto sotto al volante alla sinistra del guidatore, ha un funzionamento dolce che è comunque modulabile tramite un potenziometro a rotella posto sulla stessa leva, con il compito di far ottenere una risposta più o meno reattiva: l’avvenuta registrazione è segnalata nel cruscotto, anche se purtroppo non è stato possibile verificare il reale funzionamento in quanto nell’esemplare in prova non funzionava.

Due le gamme presenti su questo mezzo, inseribili meccanicamente quando l’inversore è in folle mediante una leva posta praticamente sotto al bracciolo di guida: un po’ scomoda la posizione ma va considerato il limitato uso che si farà di questa. Per le lavorazioni su campo si abbassa la leva e il limite massimo di velocità impostabile è di 23km/h, per i trasporti alziamo la leva e il limite di velocità diventa ovviamente di 40km/h: cambia anche la risposta al premere dell’acceleratore, che dà più ‘ragione’ allo spunto da fermo e al mantenimento di un basso regime motore (i 40 km/h si fanno ad anche meno di 1800 giri/min).

Davvero molto interessante ed efficace, soprattutto per l’utilizzo in collina/montagna ma utile anche per la pianura, la funzione Power Zero: in pratica, dato che con questo tipo di trasmissione avanziamo solo premendo il pedale acceleratore, va da sé che quando questo non è utilizzato il cambio tiene la velocità 0 km/h, mantenendo di fatto frenato il trattore. Da porre all’attenzione che questa funzione è attiva solo se abbiamo selezionato una direzione di marcia: con l’inversore a folle infatti non può funzionare il Power Zero, anche se la cosa nei primi tempi non riesce intuitiva. In ogni caso non c’e pericolo di scendere dal mezzo senza che esso sia frenato in qualche modo: c’e una classica spia con relativo segnalatore acustico che si attiva qualora ci si alzasse dal sedile senza tirare il freno a mano, che altro non è che un comando ‘a fungo’ elettroidraulico molto comodo nell’azionamento. Questa funzione si rivela utile anche quando dobbiamo agganciare degli attrezzi, in quanto permette di bloccare il trattore senza doversi sempre chinare per raggiungere il freno a mano e l’inversore. In ogni caso, i freni si servono di 4 dischi a bagno d’olio con sistema auto registrante, ma il funzionamento della trasmissione rende necessario il loro utilizzo solo trainando attrezzi pesanti, a tutto vantaggio della loro durata: questo perché sollevando il piede dall’acceleratore il trattore andrà a cercare la velocità 0km/h, provocando automaticamente la frenata.

Comments  

 
+4 #2 Agricolo94 2012-04-14 12:43
stupendo trattore!
 
 
0 #1 __LKD__ 2012-04-09 22:28
il bracciolo ha la regolazione tramite due bulloni con maniglietta in plastica poste sotto,allentand o questi ultimi si può scorrere il bracciolo in avanti o indietro a seconda della lunghezza del braccio dell'operatore

io sul mio lamborghini r4evo me ne sono accorto perchè mi si sono allentati e il bracciolo mi si muoveva
 

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