Trattori

Deutz-Fahr Agrofarm TTV430

IMPRESSIONI IN CAMPO

Va detto subito che la particolare gestione del cambio non ha aiutato fino in fondo a capire le reali potenzialità del motore, che comunque messo alla frusta in modalità PTO con un erpice rotante Moreni Kronos da 3 metri ha tutt’altro che deluso, sorprendendo con una risposta sempre pronta all’acceleratore e non facendosi mai trovare disposto a calare di giri e anche con erpice alla massima profondità di lavoro e terreno bagnato, anche se il sound del motore Deutz a parere dell’operatore non è esaltante, dettaglio comunque trascurabile. Il capitolo consumi è stato un po’ trascurato in quanto difficilmente rilevabile con esattezza durante questa prova, sicuramente non sono alti ma giusti tenendo in considerazione il tipo di trattrice e le lavorazioni svolte.


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Altre foto della macchina a lavoro...

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Dal minuto 2.25 in poi in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=_pQEi8vQr-g

Considerare questo mezzo una novità in campo trattoristico mette tristezza se pensiamo che la sua presentazione è stata ad Hannover 2007, quindi quasi 4 anni fa: vuoi perché solo recentemente gli agricoltori stanno cominciando a capire le potenzialità delle trasmissioni a variazione continua, vuoi perché questa è una macchina su cui SDF non ha ‘spinto’ abbastanza, vuoi perché la stessa rete vendita è a volte poco informata sul prodotto che vende, oppure perché è difficile far capire, senza una prova in campo, che un mezzo del genere ha in fondo un funzionamento molto più semplice di un tradizionale mezzo ‘ tutto ferro ’  (sia in cabina sia meccanicamente parlando, a tutto vantaggio dell’affidabilità), mettiamoci pure il prezzo che per la versione in prova sfiora i 70.000 € parlando di listino. Se pensiamo però al fatto che una macchina allestita con cambio a variazione continua, cabina climatizzata, 4 distributori doppio effetto, sollevatore e zavorra anteriore, non si compra in casa dell’unico competitor  ( Fendt )  staccando lo stesso assegno che serve al concessionario SDF, ecco che il prezzo non diventa fuori mano.

 

Comunque per quello che si è potuto vedere, il comportamento su campo è ottimo, motore, cambio, maneggevolezza eccellenti, sollevatore e impianto idraulico nella media di casa SDF, così come le finiture della cabina: migliorabili i comandi per la gestione del sollevatore e il finger tip per impostare le velocità del cambio, manca la sospensione anteriore, che forse in futuro sarà disponibile..

In definitiva, un trattore che potrebbe far ricredere in molti sulle potenzialità di casa SDF, ma se i dati di vendita continueranno a non dar ragione al costruttore potrebbero far finire nel dimenticatoio un tuttofare che si merita di diventare un ottimo compagno di lavoro per tantissimi agricoltori italiani.

Ringrazio personalmente il Gruppo SDF, l’Azienda ospitante Punto Verde Bio di Migliaro ( FE ) e tutto lo staff di Tractorum per avermi dato l’opportunità di testare questo mezzo.

 

 

articolo a cura di Fatmike

 

Comments  

 
+4 #2 Agricolo94 2012-04-14 12:43
stupendo trattore!
 
 
0 #1 __LKD__ 2012-04-09 22:28
il bracciolo ha la regolazione tramite due bulloni con maniglietta in plastica poste sotto,allentand o questi ultimi si può scorrere il bracciolo in avanti o indietro a seconda della lunghezza del braccio dell'operatore

io sul mio lamborghini r4evo me ne sono accorto perchè mi si sono allentati e il bracciolo mi si muoveva
 

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