Trattori

Deutz-Fahr Agrofarm 430 profiline

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Il segmento di trattori con potenza dagli 80 ai 110 cv è molto importante per le realtà agricole italiane. Proprio per questo le case costruttrici stanno commercializzando trattori di queste potenze con sempre più comodità derivate da trattori di potenze e categorie superiori. Questo permette di avere macchine più comode, più produttive e di renderle ancora più polivalenti all’interno dell’azienda.

Ormai anche questi mezzi possono essere equipaggiati con cambi semi powershift con 3 o 4 marce sotto carico o addirittura, negli ultimi periodi, anche con cambi a variazione continua.

Anche SDF è molto attenta a questo segmento di potenza. Da poco ha infatti presentato la nuova serie Agrofarm Profile composta da 2 modelli con potenze da 99 a 109 cv. Il mezzo protagonista della prova è il top di gamma Deutz-Fahr Agrofarm 430 profiline.


Caratteristiche del mezzo

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Modello Agrofarm 430 profiline (110cv) con poltroncina pneumatica, sedile secondo passeggero, aria condizionata, frenatura pneumatica e gancio D2 (140q.li), pneumatici 540/65R38 + 440/65/R28 continental AC65, set completo zavorre (8x40kg), distributori a 8 vie, martinetto laterale e terzo punto idraulici, martinetti sollevatore supplementari, PDF sincronizzata e modifica alla portiera per utilizzo in risaia.

Prezzo di listino così fornito di accessori € 79.250 + iva.

Peso in ordine di marcia con serbatoio pieno e senza zavorre: 44,60 q.li.

Distribuzione: 17,80 q.li all'ant. e 26,80 q.li al post. (39,9% ant. e 60,1% al post.). Con il set zavorre completo la distribuzione dovrebbe arrivare al 46,1% sull'ant. e 53,9% sul post.

Velocità di 40 km/h a 1.900 giri motore, particolarmente apprezzata nei frequenti trasferimenti su strada.

I restanti dati e caratteristiche si trovano sul sito SDF.

La macchina in questione è utilizzata per fare lavori molto differenti; nel dettaglio utilizza:

- rullo e fresa per argini;

- erpice rotante Feraboli 3 m;

- scavafossi Dondi;

- vibrocoltivatore Kverneland Futura 3,5 m;

- spandiconcime carrellato Bogball (sia con gomme sia con ruote da risai) utilizzato anche per la semina a spaglio in risaia;

- botte trainata per trattamenti fitosanitari da 1500l;

- botte portata per trattamenti fitosanitari da 400l (barra per argini);

- asse spianone da risaia da 4 m;

- rimorchio per il trasporto cereali da 50 e 140 q.li;

- vari ed eventuali.

L'utilizzo come unica macchina in risai ha condizionato molto la scelta del mezzo, vincolata per opinione personale dalla imprescindibile presenza del cambio sotto carico con almeno 3 marce, un congruo numero di velocità, la gestione elettronica del motore e il peso il più possibile contenuto. Quest'ultimo è l'aspetto meno rispecchiante la necessità, ma si è scelto il male minore.


Cabina e comandi

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La prima cosa che mi ha colpito è stata la bellezza generale e l'armonia della linea; d'altronde anche l'occhio vuole la sua parte. L'apertura delle portiere è eccellente e l'accesso semplice ma manca un vero e proprio appiglio per la salita/discesa, operazione da evitare sul lato sinistro della macchina in quanto il bracciolo multifunzione riduce notevolmente l'accessibilità al sedile. Una volta seduti comunque si sta comodi e quasi tutti i comandi sono al posto giusto ed ergonomici. Dico "quasi" perché i pulsanti sulla plancia sono praticamente coperti dal blocco inversore/comando frecce posto sotto il volante: o sai dove si trovano o ci si deve contorcere per trovarli…

Sul braccio (regolabile nella posizione longitudinale) i comandi sono tutti a portata di dito sebbene il tasto per impostare l'acceleratore elettronico sia da pigiare con decisione e la leva dell'acceleratore a mano sia molto "leggera" da azionare tanto che spesso la si muove senza accorgersene sfiorandola con l'avambraccio ad esempio.

Personalmente poi non mi piace molto la posizione della leva per la regolazione dell'inclinazione del volante, posta tra i pedali della frizione e dei freni; resta un po' sporgente e non è il massimo in una cabina avvolta intorno all'operatore. 

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La tenuta delle varie guarnizioni della cabina è superba, peccato non lo sia altrettanto quella dei filtri aria. Ho provato con una guarnizione addizionale incollata al bordo contro cui fanno battuta, vedrò se ho risolto.

Cassetti vari in cui posizionare gli oggetti non ce ne sono molti. Molto utile per i vari documenti è il vano sotto il sedile, per il cellulare il posacenere, per altre cosucce il vano sotto il bracciolo e la rete dietro il sedile per il giubbotto riflettente. Il sedile pneumatico non è male, vale i soldi spesi però manca lo smorzamento longitudinale delle oscillazioni: se ne sente molto la mancanza.

La visuale dal posto guida è molto buona in ogni direzioni grazie la cabina a 4 montanti; resta invisibile però il gancio di traino e nelle giornate soleggiate si sente la mancanza della tendina parasole avvolgibile come sul parabrezza. 

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Il rivestimento in gomma sulla pedana è riuscita solo a metà: i bordini sono rialzati per contenere lo sporco ma sul lato delle portiere si infila sotto il profilato che fa da poggiapiede antisdrucciolo, e sui bordi del pedale dell'acceleratore a pedale diventa concava per facilitare al meglio l'accumulo di sporco sui fianchi dell'asta di comando. Misteri della fede. 

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Nel complesso la cabina è molto avvolgente e le persone di taglia "big" potrebbero non trovarsi molto a loro agio. Il posto per il passeggero è molto ristretto e valido solo per brevi periodi; gambe e piedi hanno a disposizione un angolino della pedana prima di intralciare il pedale della frizione. Il sedile a scomparsa (chiudibile e ruotabile all'indietro) non si fa quasi notare quando non serve. 

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Sterzo, motore e cambio

La sterzata è ottima e abbondante, si gira in un fazzoletto grazie al cofano "sciancrato" e alla compattezza generale del mezzo. Da notare però che in condizioni di svolta massima e contemporanea oscillazione massima dell'assale la gomma destra tocca il compressore d'aria; il tutto si risolve semplicemente limitando leggermente la sterzata con le apposite viti di registro.

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Al momento il mezzo non ha ancora trainato carichi elevati, ma è piacevole notare come il motore si adatti aumentando e riducendo la potenza erogata in presenza di salite e discese per mantenere costante la velocità (limitata a 42 km/h). Si scalda in fretta e la lancetta della temperatura non ha mai raggiunto la tacca centrale.

Il motore è un mezzo gioiello per i cv che ha: grintoso e corposo. I consumi sono di difficile valutazione perché la macchina è usata per fare di tutto e a volte si cambiano due o tre attrezzi nella stessa giornata. Oltretutto ha troppe poche ore per giudicare obiettivamente il consumo. Ho potuto valutare il consumo orario con l'erpice rotante da 3m, valutato in circa 12 l/h.

A proposito di gasolio devo fare notare che la forma del serbatoio è anomala e di difficile riempimento; oltre al fatto che il tappo non ha una catenina per tenerlo attaccato al serbatoio, quest'ultimo oltre i 3/4 di riempimento fatica ad essere riempito. E' necessario rallentare di molto l'erogazione per dare modo all'aria di uscire dall'imboccatura con evidenti bolle intermittenti; ciò nonostante fare il pieno completo è arduo.

Il cambio in se non è male, le velocità sono ben spaziate ma non mi piace affatto la posizione delle stesse. La 1° è in basso a sx, la seconda in alto al centro e così via, con la 5° in basso a dx; nel passaggio da 1° a 2° però si perde troppo tempo e se non si allunga abbastanza il motore, all'innesto si scende sotto il regime minimo con conseguente sobbalzo. Una configurazione di tipo automobilistico con la 1° e 2° sulla stessa linea avrebbe migliorato molto la cambiata, lasciando la 5° (usata solo su strada in pratica) nella posizione in alto a dx (tra tutte la posizione più scomoda da raggiungere). 

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Anche le 3 marce sono carico hanno al giusta spaziatura e l'innesto è particolarmente dolce, si nota quasi una specie di slittamento della frizione nell'innesto. Nota dolente del cambio a mio avviso è la leva delle marce, posta in basso sotto il bracciolo multifunzione: è corta, dura, difficile da raggiungere e con disposizione delle marce a "X". Ovvero per passare dalla marcia stradale (veloce) a quella da campo (media) bisogna spostare in diagonale la leva (da avanti sx si deve mettere dietro dx), la marcia lenta invece è subito dietro la marcia veloce e la marcia super ridotta di fronte a quella media. Scomode. Oltretutto non le trovo molto sincronizzate ma ciò può essere imputato alle poche ore. Appena consegnato la leva addirittura sembrava quasi bloccata. 

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Impianto idraulico e sollevatore


Non ho attrezzi che richiedono il flusso d'olio diretto per funzionare, solo cilindri oleodinamici per cui non posso esprimere giudizi in merito però posso dire che è molto silenzioso e anche a bassi regimi di rotazione del motore si ha sempre un'ottima risposta idraulica.

Il sollevatore sul subito non mi piaceva era molto lento, ma con l'uso del rotante da 11q.li è migliorato rodandosi per bene; ora anche da scarico ha una velocità di discesa ragionevole. Lo smorzamento delle oscillazioni durante il trasporto è molto buona così come la velocità di risposta nel sollevare senza mostrare affanni. Peccato che i supporti per i martinetti supplementari non siano verniciati o totalmente zincati (o comunque protetti contro la corrosione), mostrando già dopo poche ore di utilizzo i primi segni di un leggero velo di ruggine. 

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Lo sforzo controllato non lo giudico perché non l'ho mai utilizzato e difficilmente lo utilizzerò poiché una delle poche operazioni che non effettuo con questo mezzo è proprio l'aratura.


Impianto frenante

La frenata integrale sulle 4 ruote è superba: modulabile e potente. Null'altro da dire. Il freno di stazionamento è comodo e rapido da azionare, posto in posizione ideale. La frenatura pneumatica è della ditta Malesani; non ho ancora utilizzato l'impianto ma i materiali e l'installazione sono eccellenti.


Elettronica

Il mezzo è ricco di elettronica e nel complesso funziona bene. Trovo però un po' fastidioso la latenza dei distributori elettronici; si nota chiaramente l'attesa tra il comando impartito-avvio del movimento e arresto del comando-arresto del movimento. Nulla di grave ma bisogna prenderci la mano e saper anticipare di quel mezzo secondo l'operazione.

Poco pratico invece è lo sblocco della PTO dovendo agire prima per sbloccare il comando tenendo premuto il pulsante per alcuni secondi e poi premere 2 volte di fila lo stesso tasto per attivare il movimento. Una volta sbloccato il servizio poi non è possibile bloccarlo se non spegnendo la macchina… Non capisco il senso visto che già per attivare il movimento è necessaria la pressione ripetuta del tasto.

Per quanto riguarda le varie spie è comodo il raggruppamento nel quadro ma non sono soddisfatto totalmente della scelta dei colori utilizzati; le spie che indicano la marcia sotto carico innestata ad esempio, le avrei preferite verdi e non arancio come altre a cui bisogna porre attenzione (blocco differenziale, DT, sblocco idraulica e presa di forza…). 

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Il quadro è ben visibile ed organizzato però al buoi con le luci accese l'indicatore di giri del motore diventa poco leggibile a causa dello sfondo bianco e dell'illuminazione che arriva dai numeri stessi.

Con tutto lo spazio a disposizione sul quadro i progettisti potevano riportare le spie che indicano il movimento in salita o discesa del sollevatore, anche perché la loro posizione (sopra la rotella di profondità) rende la spia che indica la salita coperta alla vista dalla stessa rotella. 

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Inutile a mio avviso è la suddivisione in decimali della velocità indicata anche oltre una certa soglia. Oltre i 15 km/h non mi interessa molto sapere se sto andando a 23,4 oppure a 23,2… Per strada poi è un continuo cambiare di numeri!


Manutenzione

Ne ho fatta poca al momento. Lo smontaggio e rimontaggio dei filtri aria cabina non è comodissimo a causa della posizione e della durezza del ritegno a molla. 

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Il cofano si solleva agevolmente e abbastanza grazie al pistoncino che lo mantiene in posizione e ne alleggerisce il peso durante l'operazione. I fianchetti laterali si rimuovono senza chiavi grazie ad un sistema ad incastro che sul subito non appare chiaro, ma leggendo le istruzioni riportate sul manuale e facendo un po' di pratica si comprende meglio e alla fine lo si approva. Da notare il rivestimento termo riflettente affinché il calore non li danneggi (sono in materiale plastico) 

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Il filtro aria motore invece è molto comodo e pratico da smontare e rimontare, così come la griglia di protezione tra i due strati di radiatori. La pulizia del radiatore posteriore però è ostacolata dallo scarso spazio per introdurre la pistola per l'aria compressa. 

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Il tappo per il rifornimento dell'olio motore posto sulla testata poi è una vera presa in giro, è circondato da fasci di tubi che lo rendono irraggiungibile, figurarsi introdurre olio da li. 

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Il vero problema però è il cambio del filtro olio motore, reso difficoltoso dai raccordi flessibili (ma corti) del condizionatore e dalla vaschetta del liquido refrigerante posta 3 dita al di sopra. In pratica bisogna svitare il serbatoio del liquido (due viti sotto di esso) e forzare i raccordi per scostarli quanto basta per estrarre il tappo e il filtro che rimane attaccato ad esso. Al cambio è stato necessario allentare leggermente il raccordo del condizionatore per poter anche ruotare il collegamento rigido a 135°. Procedura uguale ma opposta per inserire quello nuovo. Non va bene e da un mezzo in circolazione da un paio di anni non mi aspettavo questo errore lampante. 

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I filtri del gasolio (impurità e separatore acqua) sono ben accessibili e entrambi sul lato destro come il filtro olio motore. 

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Pochi e abbastanza comodi i punti di ingrassaggio, eccezione fatta per i due ingrassatori dei cilindri di sterzo  lato interno della macchina. In pratica sono ardui da raggiungere, bisogna essere in due e mettere alternativamente una ruota in un avvallamento in modo da inclinare l'assale anteriore.

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Altri aspetti

Partiamo dalla cassetta porta attrezzi, dalle giuste dimensioni ma scomoda da utilizzare per via del fermo in gomma che ha anche funzione di chiusura, e per via della posizione molto vicina al parafango anteriore: dovendo essere sfilata dal supporto ogni qualvolta che si necessita di aprirla, il parafango può essere di intralcio. 

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Passando al retrotreno ci si accorge che il gancio di traino D2 non può scorrere sulla slitta se non si tolgono le protezioni della PDF (normale e sincronizzata): sarebbe bastato 1 cm di distanza in più…

Un'altra critica la devo fare al perno di fissaggio del terzo punto al trattore: per bloccarla è necessario allineare il foro della spiana al foro del supporto. Reggendo con una mano il martinetto è difficile fare il lavoro velocemente e senza fatica: una spina con un alto a battuta e la coppiglia a molla dall'altra era meglio secondo me. 

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Il mezzo in questione è utilizzato inoltre per i vari trattamenti in risaia allagata; è stata per tanto modificata la cerniera della portiera sinistra per "scavalcare" la ruota posteriore in ferro, sono stati tolti i parafanghi e chiaramente montate le ruote in ferro. I parafanghi anteriori sono veloci da smontare, quelli posteriori invece hanno molte viti da togliere ma nel complesso l'operazione è abbastanza rapida e agevole (fatta senza le ruote) grazie a dei fermi in plastica che tengono bloccata in sede la testa della vite, sfilata in un secondo momento.

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La luce da terra è molto buona grazie ai cerchi da 28"-38" in versione gommata e alle ruote da 130-170 cm (spuntoni esclusi) in versione anfibia. Il ventre è abbastanza piatto senza particolari sporgenze. 

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Problemi riscontrati

In queste 160 e rotte ore di lavoro sono occorsi alcuni inconvenienti principalmente di tipo elettronico:

- Anomalia T100 (valvole on-off);

- Indicatori marcia Power shift lampeggiano ma non cambiano marcia (saltuariamente);

- Inversore lento ad innestare in retromarcia;

- Ventole cabina cigolanti a basse velocità;

- Sensore pressione aria con contatto dissaldato;

- Allentamento e smontaggio parziale del comando di rinvio marcia;

- Tubo lavavetro anteriore contorto;

- Pedale acceleratore con problemi nello scorrimento.

I primi tre sono stati prontamente risolti con la taratura del PS e dell'inversore (erano tutti problemi correlati). Il sensore aria non pregiudica l'utilizzo della macchina ed è stato sostituito meno celermente dunque. Anche la leva del cambio è stata sistemata in azienda in 30 min: in pratica si era svitata una vite di una forcella che comanda il cinematismo appena prima del blocco cambio, dietro la ruota posteriore dx. Una sciocchezza che però dimostra come siano state male avvitate quelle viti (altre nel cinematismo si sono rivelate allentate). In compenso però è migliorata la mobilità della leva delle marce. Per le ventole sono in attesa di sostituzione e per il pedale dell'acceleratore non ci sono operazioni di manutenzione straordinaria in vista; pare però che la situazione migliori con l'utilizzo. Per il tubo che porta acqua al lavavetro anteriore invece servirebbero due raccordi rigidi a 90° per correggere lo schiacciamento del tubo stesso vicino al parafango posteriore e sotto il tetto della cabina, sopra il filtro aria cabina sinistro; l'officina non li aveva e credo che me li dovrò procurare io in un centro per il fai da te. 

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Articolo a cura di B155B

 

Comments  

 
0 #3 Ducati TB 2012-07-02 13:58
In my opinion you wrong forum

greetings
 
 
-1 #2 coach8outlet 2012-07-02 12:04
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+1 #1 Gian81 2012-06-03 15:19
Ho spostato qua gli ultimi messaggi, in modo che chi abbia bisogno di informazioni le trovi più agevolmente. Continuate pure in quest'altra discussione:



http://www.tractorum.it/forum/trattori-da-campo-aperto-f5/deutz-fahr-agrofarm-430-profi-line-10141/index2.html
 

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