Trattori

John Deere 6930 Premium

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Nel panorama agricolo moderno i trattori con cambio a variazione continua stanno prendendo sempre più piede grazie alla loro comodità e alla possibilità di risparmiare gasolio.  Ormai quasi tutte le case costruttrici offrono modelli con questo cambio.

John Deere propone questo tipo di cambio sui trattori con potenze da 110 a 400 cv.

 

 

Con la serie 6030 Premium, prodotta dal 2006 al 2012, John Deere copre una fascia di potenza compresa tra in 100 cv e i 155 cv nominali ( da 117 a 186 cv in potenza massima con IPM ).

Il mezzo protagonista della prova è il 6930 Premium Autopowr top di gamma della serie 6030 Premium.     

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 MOTORE

 La serie 6030 Premium 6 cilindri monta i motori Powertech Plus da 6800 cc, con 4 valvole per cilindro, turbo a geometria variabile e valvola EGR, per il ricircolo dei gas di scarico, per rispondere alle normative tier 3. Con l’Intelligent Power Managment ( IPM ) si può avere una potenza aggiuntiva in trasporto e alla PTO fino a 25 cv.

La coppia massima del modello in analisi è di 700 Nm e la riserva di coppia è del 35%. Il regime nominale è di 2100 giri/min.

La ventola di raffreddamento è a comando viscoso.

Grazie alla buona apertura del cofano anteriore risulta agevole la manutenzione giornaliera e il controllo del livello dell’olio.

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TRASMISSIONE

 

La trasmissione base è la Power Quad Plus che permette di avere 6 gamme sul modello 6630 Premium e 5 gamme sui modelli 6830 e 6930 Premium, con 4 marce sotto carico per ogni gamma, per un totale di 24 + 24 per il 6630 Premium e di 20 + 20 per il 6830 Premium e il 6930 Premium.

Il  softshift, che permette la comunicazione tra motore e trasmissione facilita le operazioni di cambio, adeguando in tempo reale ed in modo automatico la velocità del motore, si ha una cambiata più morbida anche sotto carico e quindi maggiore confort.

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L’evoluzione del Power Quad Plus è L’Auto Quad Plus. Questo cambio mantiene la stessa impostazione ma permette la selezione delle marce sotto carico in modo automatico, utile quando si viaggia in strada. In più grazie all’ecoshift si può viaggiare in strada a 40 km/h a 1600 giri/min permettendo così di risparmiare carburante e di avere un maggiore confort grazie al regime di giri ridotto che riduce il rumore all’interno della cabina.

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È disponibile anche un pulsante sulla leva del cambio per il disinnesto della frizione, così si può cambiare gamma senza usare il pedale della frizione. Su queste due trasmissioni è possibile montare il superriduttore.

La trasmissione top, che monta il modello in prova è quella a variazione continua denominata da John Deere Autopowr. Questo cambio, di derivazione ZF e che anche altri marchi montano, può essere infatti azionato da una sola leva che permette di variare velocità da 50m/h a 40 km/h senza dover usare il pedale della frizione. Basta impostare la velocità desiderata e trasmissione e motore lavorano insieme per mantenere il trattore sul livello impostato. Questa trasmissione dispone della funzionalità PowerZero che permette di tenere fermo il trattore quando si mette l’inversore in folle.

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Questa trasmissione fornisce il 100% della potenza meccanica a 4, 8, 20 e 40 km/h. Con questa trasmissione si può montare il command arm cioè il bracciolo collegato al sedile di guida su cui si trovano anche i distributori elettroidraulici, il sollevatore, l’HMS e il comando della presa di forza.

 


SOLLEVATORE POSTERIORE

Il sollevatore dei 6030 Premium è a gestione elettronica, controllato con la solita mezzaluna caratteristica di John Deere da diversi anni. Dal command center si possono regolare velocità di discesa, sforzo controllato e altezza massima dell’attrezzo. La capacità massima di sollevamento alle rotule del 6930 Premium è di 8400 kg.

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IDRAULICA E DISTRIBUTORI IDRAULICI

 

La serie 6030 Premium ha una pompa idraulica con portata di 110 litri/minuto. Offre la possibilità di montare fino a 4 distributori posteriori a doppio effetto. Si possono montare distributori meccanici o elettroidraulici.

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Con la versione elettroidraulica è possibile eseguire la regolazione della portata direttamente dal command center, regolare il tempo di apertura del distributore e le caratteristiche di risposta dei distributori idraulici che si dividono in 3 tipi:

-          lineare

-          progressivo

-          combinato

in più su questo modello è montato il comando del terzo distributore sul parafango dove io ho collegato il terzo punto ed è utile quando si attaccano gli attrezzi da soli. 


PTO

La presa di forza è a comando elettroidraulico e dispone di 3 velocità: 540, 540 eco e 1000 giri/min che sul 6930 Premium si raggiungono rispettivamente a 1995 giri/min, a 1743 giri/min e a 1995 giri/min.

Si possono montare i comandi a distanza posizionati sui parafanghi.

 


ASSALE ANTERIORE

 

L’assale anteriore può essere standard o può montare la sospensione anteriore TLS Plus che permette di avere un maggiore confort di guida. Dal command center sono disponibili tre regolazioni del TLS:

-          Auto, dove il TLS funziona nelle consuete modalità di controllo dinamico in ogni situazione
- Max, che rende possibile irrigidire la sospensione al di sotto dei 5 km/h soprattutto per consentire precise operazioni di stoccaggio con il caricatore frontale
- Manual, che consente, a macchina ferma, di alzare ed abbassare la sospensione, funzione introdotta principalmente per agevolare l'operazione di installazione e disintallazione del blocco zavorra monolitico.

L’innesto della doppia trazione è di tipo elettroidraulico e avviene premendo l’apposito pulsante sulla console alla destra dell’operatore.

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CABINA

La cabina techcenter che da anni viene montata sui John Deere, sulla serie 6030 Premium è stata completamente rinnovata nel design e nei contenuti.

Il cruscotto è stato completamente ridisegnato. Molto simile a quello delle auto, risulta di facile lettura e si muove con lo sterzo per mantenere la visibilità e la posizione dei comandi rispetto ai movimenti dello sterzo.

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La novità sostanziale però è il Command Center, un monitor a colori dove sono visualizzati i dati operativi principali, come, ad esempio, velocità, giri motore, livello carburante… sempre grazie al command center e possibile regolare le impostazioni della macchina, come il regime massimo di giri, l’HMS, impostare il cambio, sia questo autopowr o autoquad, regolare la portata e il tempo di apertura se si montano i distributori elettroidraulici, regolare il TLS…

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e numerose altre funzioni. Il sedile montato sul modello in prova è il top: ha la regolazione dell’ammortizzatore in base al peso dell’operatore, l’oscillazione laterale, il riscaldamento del sedile, la regolazione lombare elettrica. Si può avere l’aria condizionata oppure, come sul modello in prova, il climatizzatore automatico ClimaTrack, che risulta molto comodo e si riesce a mantenere sempre la stessa temperatura durante tutta la giornata, infatti questo permette di impostare la temperatura desiderata e il sistema la mantiene regolando automaticamente la ventilazione. 

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Come optional si può montare la sospensione della cabina che, azionata da due pistoncini idraulici, permette un ulteriore confort di guida e quindi minore affaticamento durante le lunghe giornate di lavoro.

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Numerosi sono i fari da lavoro che si possono montare e vengono selezionati tramite il command center. Il mezzo in prova ne monta 4 sul posteriore della cabina, 4 sulla parte anteriore alta della cabina, 2 sui bracci delle frecce e in più quelli anteriori laterali posti sul cofano, di fianco ai fari stradali.

Come optional è possibile montare anche la cabina in versione a 4 montanti con le porte di grandi dimensioni, migliorando così la visibilità.

Si ha una vasta scelta di pneumatici da montare. Il modello in prova monta pneumatici Trelleborg

540/65r28 all’anteriore e 650/65r38 al posteriore.

 


IMPRESSIONI DURANTE L’UTILIZZO

 

Il trattore viene usato principalmente per i lavori pesanti come aratura, livellatura, ripuntatura, con erpice rotante da 4.5 metri e per trasporti.

In aratura viene utilizzato con un quadrivomere Regent ad una velocità di circa 9 km/h. In questa lavorazione si è subito notata la comodità del sistema HMS. Infatti una volta impostato correttamente tutti i parametri utilizzando il command center, con un semplice pulsante a fine campo il trattore rallentava per poter effettuare le manovre, alzava l’aratro e lo faceva girare. Fatta la manovra sempre con lo stesso pulsante abbassava l’aratro e tornava alla velocità impostata precedentemente per l’aratura.

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Ma è in livellatura che si sente la grande differenza nell’utilizzare il vario rispetto al cambio tradizionale. Infatti si possono fare diverse regolazioni e avere così diverse risposte dal cambio e dal motore e di conseguenza diversi modi di utilizzo. Io lo utilizzo in full auto. In questo modo io imposto una velocità, in genere intorno ai 10 km/h, e il regime minimo di giri motore a 1400 giri. Questo mi permette di risparmiare carburante quando giro senza carico. Quando inizio a caricare il motore inizia a salire di giri fino ad un massimo di 2000 giri. Raggiunto questo limite, sempre a 10 km/h, se lo sforzo è ancora maggiore, la trasmissione cala di velocità, mantenendo il motore mai al di sotto dei 1800 giri/min. Tutto questo avviene in modo automatico senza che l’operatore debba intervenire, traducendo il tutto in un minor affaticamento durante la giornata. All’inizio ero molto scettico sul cambio a variazione continua, che sia di jd o di altri marchi, ma poi provandolo si notano le grandi comodità rispetto ai tradizionali.

L’utilizzo di questo cambio risulta di facile intuizione. In breve tempo si imparano le basi per lavorare. Mio nonno, che in principio diceva che non l’avrebbe mai usato, lo ha utilizzato in aratura, in trasporto e in ripuntatura senza particolari problemi. Con il vario si ha un maggior assorbimento di potenza però questo è quasi impercettibile e comunque la comodità ripaga nettamente questa differenza. Unico neo è la differenza di prezzo: a listino, tra Autopowr, command arm e distributori elettridraulici ci sono circa 10000 euro di differenza.

L’inversore elettroidraulico è molto dolce ma allo stesso tempo molto rapido nell’inversione di marcia credo anche grazie alla presenza dell’Autopowr.

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Il motore è parso sin da subito molto brillante e pronto, molto superiore a quello del 6620 SE che già ho. Soprattutto con la livella si sono notate le grandi potenzialità del propulsore anche grazie alla turbina a geometria variabile. La maggiore brillantezza ai bassi del motore permette di arare ad un numero più basso di giri, in risaia, ad esempio, dove la profondità non supera mai i 25 cm, aravo a 1200 – 1300 giri/min e in 10 ore di lavoro ho consumato circa metà serbatoio.

Quando però lo si spreme bene i consumi lievitano alla grande ma a mio parere restano comunque allineati ai concorrenti di pari potenza.

Ottima la sospensione anteriore TLS che assorbe molto bene le irregolarità, soprattutto in strada e il livellatura. Poi grazie alle tre regolazioni disponibili nel command center si possono regolare le sospensioni a piacimento.

La PTO, che è a comando elettroidraulico, ha un’innesto molto dolce che evita così sollecitazioni agli organi delle attrezzature caratteristica che accomuna anche gli altri John Deere presenti in azienda.

Il sollevatore a controllo elettronico presenta uno sforzo controllato a mio parere migliore dei precedenti jd che ho in azienda, ma potrebbe essere ancora migliorato secondo me. Il sollevatore è molto potente e alza senza problemi anche pesi molto elevati.

La cabina, anche se non è di grandi dimensioni, è molto comoda. Il cruscotto è ben leggibile anche se c’è molta luce e anche il command center è ben visibile anche grazie alla possibilità di inclinarlo. Molto comodo il sedile, anche se il prezzo di listino è parecchio elevato, ma combinato alle sospensioni anteriori e sulla cabina riducono al minimo le sollecitazioni, cosa a mio parere molto importante per quanto riguarda la salute dell’operatore. Il clima automatico è davvero ottimo: se sistemato in modalità auto. Si regola la velocità della ventola da solo e può anche regolare automaticamente in quale posizione fare uscire l’aria. Si attiva anche da solo l’anti appannamento del vetro anteriore, molto utile.

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Il vetro anteriore composto da un unico pezzo permette di avere un’ottima visibilità, risulta però difficile vedere il gancio traino a meno che non ci si sporga un po’. Questo rende più difficoltoso l’attacco di attrezzi trainati.

Non male la sospensione della cabina, anche se a mio avviso ciò che aiuta di più nel ridurre le sollecitazioni sono l’assale anteriore sospeso e l’ottimo sedile pneumatico. La cabina non avendo grandi dimensioni risulta un po’ stretta per due persone abbastanza alte. La cabina della nuova serie 6R è stata migliorata aumentanto le dimensioni, ora in due si sta bene.

Ottimo l’impianto di illuminazione che sul mio 6930 Premium è quasi completo, non credo ne manchino molti. Permette di vedere molto bene anche nelle lavorazioni in notturna.

I distributori elettroidraulici sono molto comodi, ma sono, a mio parere, troppo costosi rispetto a quelli meccanici tradizionali. Il primo distributore ha avuto un piccolo problema, prontamente risolto dal concessionario.

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CONCLUSIONI

Il mio 6930 Premium ha attualmente circa 600 ore all’attivo, per la maggior parte fatte in aratura e con la livella.

Per ora posso ritenermi soddisfatto del mezzo e devo dire che mi sono ricreduto sul vario. Ero sempre stato molto restio, ma dopo averlo utilizzato per un po’ si nota la maggiore comodità. C’è da considerare però la notevole differenza di prezzo tra l’Autopowr e il cambio tradizionale. A mio avviso la grande differenza la si nota sotto la livella, dove il cambio si gestisce in modo automatico, senza l’intervento dell’operatore e avendo, a mio parere una resa maggiore del normale power quad che ho sempre usato prima. Nello stesso tempo si riesce a fare più lavoro. Mai con il power quad sarei riuscito a livellare ai 15 km/h.

Da lodare le sospensioni. Ti salvano la schiena.

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Un elogio va al concessionario Castellina di Tronzano per l’ottima disponibilità di pezzi di ricambio e per la tempestività nel sistemare qualsiasi problema. A mio parere la cosa più importante al giorno d’oggi è avere un’assistenza preparata e tempestiva per ridurre al minimo il fermo macchina. Infatti l’ultimo acquisto è stato un altro John Deere 6125R, acquistato soprattutto per il concessionario che conosciamo da tempo e sappiamo come lavora.    

                                                                                                             ARTICOLO A CURA DI: Rico 91

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Comments  

 
+3 #3 Johndin 2014-09-04 15:05
@Moremoreno puoi tranquillamente pensare di prenderne uno usato senza problemi secondo me una macchina super collaudata e assistenza ne hai finchè vuoi se non sei troppo lontano dal conce.
 
 
-2 #2 MOREMoreno 2013-04-03 14:56
Sono d´accordo con Silvestro. Consigliereste mai un mezzo così, usato?
 
 
+3 #1 Silvestro 2013-01-20 13:56
Ottimo articolo, bella descrizione del mezzo e del suo comportamento.
 

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