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John Deere C670

IMPRESSIONI IN CAMPO


Nell'utilizzo la macchina è risultata molto semplice ed intuitiva. Il comfort operativo è  al top, con una buona insonorizzazione ed un sedile decisamente comodo, che permette una  guida rilassata anche grazie alla posizione molto avanzata della testata di raccolta. 
Tutti gli azionamenti principali sono a portata di mano sulla leva multifunzionale, così  come le regolazioni elettriche dei principali parametri operativi, effettuate tramite  pulsanti a bilanciere sulla consolle.
Particolarmente apprezzati si sono dimostrati i  comandi automatici della testata.  E' possibile infatti memorizzare tre differenti  posizioni, una per la fase di svolta, una per la fase di lavoro con prodotto in piedi ed  una terza, che di solito è utilizzata per condizioni di prodotto allettato.
Ci sono vari  controlli elettronici che gestiscono queste funzioni, e che possono essere anche  disabilitati singolarmente a proprio piacimento. Ad esempio ricordiamo il ritorno in  altezza della testata, il controllo dell'inclinazione ed il riposizionamento automatico  dell'aspo. Per regolare l'altezza da terra in ognuna delle 3 posizioni memorizzate è  sufficiente ruotare un potenziometro sulla consolle di destra.
Vi è inoltre un'opzione che riguarda la proporzionalità di marcia dell'aspo, opzione abbastanza utile ma che è  stata apprezzata solo con prodotto in piedi, con prodotto allettato ci si trova meglio  disattivandola e procedendo manualmente.   
I difetti della cabina riguardano gli allarmi acustici un po' troppo insistenti e  fastidiosi e la selezione difficoltosa delle marce meccaniche. Inoltre sarebbe stato meglio un display digitale per regolare la temperatura del climatizzatore al posto della rotella, ma sono cose di poco conto.
L'illuminazione notturna è ottima, grazie anche ai fari di lavoro e posteriori allo xeno.
L’agilità della macchina non è delle migliori, ma questo è essenzialmente dovuto alla gommatura posteriore, decisamente sovradimensionata, ed anzi, grazie al passo corto, è risultata persino meglio del previsto.
La capacità della tramoggia è buona, però il tubo di scarico standard è risultato un po’ troppo corto. Spesso infatti non è stato possibile scaricare tenendo il rimorchio aldilà di fossi di medie dimensioni, rendendone necessario l’ingresso in campo, cosa non sempre agevole e fattibile in risaia, soprattutto in annate piovose con terreni a bassa portanza. Sarebbe stato inoltre preferibile avere una maggiore velocità di scarico, che non è elevatissima.

Messa in campo la macchina ha operato con perdite molto ridotte (impostate sulla massima sensibilità) ed una velocità media di circa 3,5 km orari effettivi, velocità che però è molto influenzata dalla tipologia di riso che si stava trebbiando. Con qualità molto facili da battere ed a taglia bassa, come ad esempio il Loto, la macchina poteva raggiungere tranquillamente i 5 km orari, mentre con varietà a taglia alta e di più difficile battitura la velocità scendeva intorno ai 2,8-3,5 km orari. La produttività oraria è potenzialmente piuttosto elevata, tuttavia le estensioni degli appezzamenti, molto limitate, non hanno permesso di ottenere valori degni di nota. Per valutare al meglio questo parametro servirebbero almeno appezzamenti da 3-4 ettari.
La pulizia del prodotto è sempre risultata ottima, così come la presenza di grane rotte o pelate, che è sempre stata molto limitata.
Purtroppo, come da tradizione Jd su riso, l’alimentazione su qualità come Augusto o Sant’Andrea non è ottimale, con presenza di qualche colpo al battitore di troppo, cosa che però non condiziona più di tanto la produttività né la qualità del lavoro. Questi problemi, a nostro avviso, sono imputabili essenzialmente alla barra, sarebbe interessante pertanto provarne una differente e vedere eventuali differenze nel comportamento della macchina.

Tutte le varietà trebbiate, a causa dell’andamento stagionale, erano ancora parecchio umide, condizione che penalizza molto la raccolta. Nonostante ciò, la trebbiatura poteva procedere anche fino a sera senza particolari problemi. In un’occasione, in cui il cielo minacciava pioggia, la trebbiatura è stata iniziata addirittura alle 9 del mattino per completare l’essiccatoio, e la macchina si è comportata lo stesso egregiamente, con le perdite che si sono mantenute ad un livello molto basso.

La barra falciante, di tipo tradizionale, con i lamini montati in modo alternativo come propone di serie la Jd, ha dato qualche problema, soprattutto in risi a paglia alta e condizioni di allettato. Questi problemi consistevano essenzialmente nel fatto che, a volte, della paglia si infilava tra la lama e la punta, impedendo un taglio efficace e costringendo l’operatore a fermarsi, tornare indietro, far cadere o far prendere dall’aspo la paglia e riprendere il lavoro. La cosa può sembrare di poco conto, ma se succede 3-4 volte per andana può rivelarsi molto frustrante e limitativa per le prestazioni della macchina. Per ovviare a ciò, in seguito verrà montata una doppia lama che, operando nelle stesse condizioni, non è afflitta dagli stessi problemi.

I consumi non sono stati verificati nel dettaglio, ma sembrano abbastanza contenuti.
Non è stato possibile valutare a fondo la galleggiabilità della macchina, in questa configurazione, in quanto la campagna di raccolta è stata caratterizzata dall’assenza di precipitazioni ed i terreni si presentavano compatti ed asciutti, nonostante ciò, nell’unico caso di terreno fangoso su cui ci si è trovati ad operare, la cingolatura generosa e la doppia trazione hanno permesso di procedere agevolmente e senza lasciare carreggiate.

La manutenzione giornaliera è risultata semplice e veloce mentre quella straordinaria non è stata valutata in quanto non necessaria. La pulizia per il rimessaggio invernale ha richiesto parecchio tempo ma, grazie alla possibilità di estrarre i rotori, è stato possibile entrare comodamente all’interno della macchina, dando libero accesso al lanciatore, il che si dimostrerebbe un grosso vantaggio anche in caso di sostituzione delle palette.

Macchina in campo

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Comments  

 
0 #1 filippo b 2008-11-27 13:04
Abbiamo aperto un argomento apposito in "macchine da raccolta", per poter discutere della macchina in oggetto; ecco l'argomento http://www.tractorum.it/forum/macchine-da-raccolta-f8/john-deere-c670-781/#post9446
 

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