Meccanizzazione

SAME DEUTZ-FAHR chiude in positivo il 2008



Il CdA del Gruppo SAME DEUTZ-FAHR (SDF) ha approvato questa mattina i risultati dell’esercizio 2008. Il Gruppo ha chiuso l’anno con un fatturato di 1,220 miliardi di euro, in aumento di ca. l’11,% rispetto al 2007. Crescita importante in Germania, primo mercato per fatturato, e in Europa dell’Est. In Italia il Gruppo si conferma al primo posto nel mercato trattori per il quarto anno consecutivo, con una quota del 24%. 

L’EBIT è salito da 52 milioni a 54 milioni di euro. In un contesto di crescita della base dei ricavi, l’incidenza percentuale dell’EBIT ha subito un leggero calo dal 4,7% al 4,4% determinato dai minori margini sui prodotti e dalla discontinuità nelle produzioni dovuta alla difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni materiali. Gli aumenti dei listini e i miglioramenti delle efficienze produttive non hanno controbilanciato i maggiori costi dovuti alle materie prime e al rispetto dei nuovi standard sulle emissioni richiesti dalla legge. Il calo dei margini è stato parzialmente compensato dal forte controllo delle spese fisse. Allo stesso tempo, maggiori efficienze hanno permesso di non intaccare le strategie di sviluppo di nuovi prodotti e gli investimenti nei mercati emergenti (India, Cina, Russia). 
La forte attenzione al capitale circolante ha permesso di portare il suo valore netto sotto il 2% del fatturato, migliorando ulteriormente i risultati degli ultimi anni. 
Il risultato complessivo è stato influenzato per circa 26,1 milioni di euro da oneri finanziari netti, principalmente collegati al finanziamento degli investimenti in partecipazioni, e per circa 15,1 milioni di euro dal totale fra oneri straordinari e il risultato negativo della partecipata Deutz Ag. Le imposte hanno inciso per circa 7,8 milioni di euro. L’esercizio si è chiuso con un utile netto consolidato di 5 milioni di euro. 
“Nonostante la crisi economica siamo riusciti a chiudere il 2008 con un fatturato in crescita di quasi l’11%, dimostrando che il Gruppo SDF è una realtà industriale solida e di respiro sempre più internazionale”, ha dichiarato Massimo Bordi, Amministratore Delegato del Gruppo SDF. “La crisi globale ha colpito soprattutto gli intermediari finanziari, che hanno ridotto l’accesso al credito anche per il settore agricolo, inizialmente ritenuto meno esposto alla recessione, producendo una contrazione degli ordini. Per il futuro siamo prudenti poiché la situazione sembra destinata a perdurare almeno per tutto il 2009, ma continueremo la nostra strategia volta a migliorare i margini, a contenere le spese e a una forte focalizzazione sul cash flow, senza rinunciare ai nostri piani di investimento nei Paesi emergenti come India, Russia e Cina. Siamo infatti convinti che la forte domanda di meccanizzazione agricola che caratterizza questi Paesi rispetto a mercati più maturi come l’Europa e gli Stati Uniti, potrà offrire un nuovo impulso alla crescita del settore”. 
I mercati 
In Europa Occidentale il Gruppo SDF ha confermato la sua leadership in Italia, mantenendo il primo posto per il quarto anno consecutivo nel mercato trattori, con una quota del 24%. Inoltre ha migliorato la posizione nel mercato più importante, la Germania, passando dal 15,1% al 15,8% di share. Il Gruppo è cresciuto in Spagna, Regno Unito e Olanda. In Europa orientale la quota di mercato è salita in Polonia, Slovenia e Bulgaria. Inoltre nell’area dei Paesi del CIS, il fatturato è cresciuto del 56% rispetto all’anno precedente. 
Internazionalizzazione
 
Il Gruppo SDF ha continuato nelle proprie strategie di internazionalizzazione, investendo soprattutto in Cina, Russia e India. In particolare, in Cina è stata ultimata la realizzazione della nuova fabbrica di Dalian, che entrerà in funzione verso la fine del 2009. In Russia, nel novembre 2008, è stata identificata una nuova sede produttiva a Mosca che entrerà in funzione nel secondo quadrimestre del 2009. In India la capacità produttiva è stata potenziata mediante l’acquisto di una nuova struttura industriale adiacente all’attuale stabilimento di Ranipet. Nei primi mesi del 2009 in Turchia il nostro distributore ha avviato la localizzazione di una gamma di prodotti SDF strategica per questo importante mercato. In Africa, continente tradizionalmente legato all’Europa e che richiede un radicale ammodernamento del parco macchine, le attività si stanno concentrando su Marocco, Egitto, Angola e Nigeria, nazioni fortemente impegnate in programmi di investimento per lo sviluppo agricolo. 
Innovazione 
Il 2008 ha visto il lancio sul mercato di una serie di nuovi prodotti, frutto degli investimenti del Gruppo SDF in Ricerca e Sviluppo e di accordi internazionali. “Same Deutz-Fahr ha puntato sulle mietitrebbie, su trattori ecologici, su motori potenti per incontrare le esigenze dei mercati di riferimento e proporre prodotti all’avanguardia. Da anni il nostro Gruppo punta sull’innovazione di prodotto e processo, impiegando il 2,5% del fatturato in Ricerca e Sviluppo e il 2,3% in investimenti fissi. Una strategia che ci consente di mantenere le nostre posizioni anche in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, e che ci permetterà di ripartire da una posizione di vantaggio non appena l’economia mondiale si stabilizzerà”, ha concluso Bordi. 
DEUTZ AG 
L’utile netto consolidato di 5 milioni di euro del Gruppo SDF è influenzato dal risultato della partecipata DEUTZ AG, azienda tedesca tra i leader mondiali nella produzione di motori diesel, di cui il Gruppo SDF possiede il 45,1%. 
Nel 2008 anche la performance di DEUTZ AG ha risentito della crisi globale. Il fatturato e i volumi dei dodici mesi sono stati in linea con l’anno precedente: DEUTZ Group ha conseguito ricavi per 1,495 miliardi di euro, appena inferiori all’anno precedente, e volumi di circa 252 mila motori rispetto ai circa 286 mila del 2007. Il forte incremento dei costi delle materie prime è stato inizialmente bilanciato dalla crescita del fatturato, ma nella seconda metà dell’anno il deterioramento del mercato ha determinato una forte diminuzione dei volumi, con un impatto negativo sui risultati. Escludendo le operazioni non ricorrenti, l’EBIT si è mantenuto positivo (31,8 milioni di euro), sebbene in calo rispetto al precedente esercizio, e il risultato netto è stato una perdita di 4,2 milioni di euro rispetto ai 59 milioni di euro di profitti registrati nel 2007. 
Per reagire a questa situazione il management di DEUTZ AG ha predisposto un piano di ristrutturazione che consentirà alla società di rispondere con efficacia alle nuove condizioni generali. 
Sul fronte della partnership industriale, continua con positività la fornitura esclusiva di motori Deutz al Gruppo SDF che ha raggiunto nel 2008 le 13.700 unità e che si prevede salga a oltre le 20.000 all’anno nel prossimo triennio. 

Fonte:  www.samedeutz-fahr.com

Comments  

 
0 #16 Gian81 2009-04-16 18:46
La rivista Trattori pubblica ogni anno le stime di mercato:sul numero di marzo 2009 ci sono quelle relative al mercato italiano.
 
 
0 #15 rm_84 2009-04-14 08:42
Salve ragazzi vi volevo chiedere dopo posso trovare le stime di mercato (i trattori venduti) dei trattori in italia e nel mondo?

Ciao Buona Giornata
 
 
0 #14 Silvestro 2009-04-07 13:10
E' anche un modo per far sì che i concessionari adottino una politica di vendita più aggressiva, non so se intestandoseli a loro stessi possono scaricare l'iva del mezzo dalle loro tasse.

Comunque questi trattori immatricolati per far numero dovranno pur esser venduti prima o poi non è che possano sparire a meno che show must go on!
 
 
0 #13 BASA 2009-04-06 18:42
Beh concordo pienamente con il discorso di Toni, ormai nelle autoconcessiona rie girano più Km0 che auto nuove....perchè allora in agricoltura diventa così scandaloso?



Io ho un esempio lampante in consorzio agrario al quale ci appoggiamo..... trattore nuovo che sarà fermo li in mostra ( e già immatricolato) da almeno un anno.....e parlo di un mezzo della concorrenza SDF.....quindi se già immatricolato risulta già fatturato dalla casa madre.

Poi parlando con il venditore mi disse che nel 2008 la casa madre gli obbligò ad immatricolare 10 mezzi...quindi le "porcate" le fanno anche altri marchi!!!!!



E quindi tutti quei trattori che arrivano dalla Germania già immatricolati che me ne dite???? (sempre verdi, ma più scuri:fiufiu::f iufiu::fiufiu:: asd::asd::asd:: asd:)
 

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