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Il mio esemplare, che vado a descrivere, è stato acquistato nel 1980; consegnato, precisamente, a febbraio del 1980. Ricordo, anche se avevo soli 6 anni, la mattina della consegna, stavamo “facendo su” il maiale; era una mattina tipicamente invernale, fredda col bel sole. Sole che faceva risaltare il colore rosso della macchina nuova; ho come una fotografia in mente di quel trattore grosso ancora sul camion e i familiari usciti di casa ad ammirarlo.

La macchina è stata ordinata con cabina e differenziale anteriore no spin come accessori, ma nonostante ciò fu consegnata con solo arco di protezione e senza no spin (non so il motivo). Pensò poi al montaggio di tutto l’officina autorizzata.
La cabina montata è una Sovema integrale priva di ventilazione e di riscaldamento. In origine aveva il tetto in plastica che poi si ruppe per via di un ballone precipitatovi sopra; da allora fu sostituito con uno di lamiera sempre originale sovema.
La gommatura scelta era l’alternativa “alta” a quelle di serie ovvero 14.9 r 28 anteriori e 16.9 r 38 posteriori. Quanche anno fa ho sostituito le ancora originali Pirelli tm300 con delle Kormoran (ex stomil) delle quali sono molto soddisfatto.

L’anno successivo a quello dell’acquisto la mia azienda comprò la rotobaler (fummo tra i primi in zona) e ci fu la necessità di movimentare i balloni. Si decise di montare il caricatore frontale al tiger, caricatore costruito su misura da un (allora) artigiano specializzato “CSZ di Zavatta Francesco”. Il caricatore doveva poter impilare 5 balloni (3 + 2) di quelli grossi cioè 180 per 150 quindi doveva arrivare a 4,50 metri. Il costruttore non ebbe problemi e realizzò il tutto: imbragatura del trattore con 3 punti di ancoraggio (porta zavorre, campana frizione, stabilizzatori posteriori) impianto idraulico dedicato con pompa da applicare alla pto. L’altezza raggiungibile è notevole e questo comporta un attacco alto dei bracci del caricatore (sono incernierati a metà parabrezza come altezza) con la conseguente riduzione di visibilità.

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Altre modifiche, da me effettuate, lo spostamento della marmitta vicino al montante destro della cabina per permettere un attacco e stacco agevole del caricatore anteriore senza dover ogni volta allentare i bulloni e sfilare la marmitta; il montaggio di un impianto di frenatura pneumatica (non omologabile data l’età della macchina) resosi utile visto che ultimamente trasporto i balloni (24) con cartellone e quindi ora la macchina è molto più sicura anche nei miei spostamenti interpoderali.

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Il tiger six andò a sostituire il drago 100 2 ruote motrici e fu la macchina di punta per parecchi anni, fino al 92 quando acquistammo l’antares 130. Ad oggi ha lavorato 10000 ore circa, non molte, ma ogni giorno è in moto per preparare i balloni in stalla, diciamo che è indispensabile. Appena ci fu la possibilità, dopo l’acquisto, si cambiò il bivomere del drago, rivelatosi da subito sottodimensionato, con un trivomere fisso usato, che non era il massimo e ben presto fu dato dentro per comprare un mipra trivomere a larghezza variabile da 14,5 qli che tuttora utilizzo.
Questo fa ben comprendere le doti di tiratore del tiger, soprattutto se le condizioni di lavoro sono difficili (terreni da arare liquamati e letamati, ad esempio) e si necessita di aderenza.

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In aratura si sente un po’ la mancanza di un rapporto intermedio tra la 2° e la 3° normale dato che ci sono quasi 2 km orari di differenza tra l’una e l’altra, nel mio caso compenso questo handicap con la larghezza dell’aratro. Sempre per quanto riguarda i rapporti le retromarce sono poche quindi spesso la normale è troppo lenta e la veloce troppo veloce. Questo era ovviabile con l’inversore che same proponeva come accessorio nelle ultime serie del Tiger. Nel mio non era previsto.

Vedi libretto u-m
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Il sollevatore è ottimo come sforzo controllato e forza di sollevamento un po’ meno come portata di distributori idraulici ausiliari in quanto la pompa a centro chiuso a pistoni integrata nella SAC è a mio avviso un po’ sottodimensionata. C’è da dire anche che all’epoca erano ben poche le attrezzature alle quali serviva molta portata di olio. Same ha poi ovviato anche a questo nella “seconda serie” montando pompa ad ingranaggi sulla presa di forza del motore.

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Un “problemino” della macchina è stato la rottura degli stegoli posteriori. In questo modello erano previsti stegoli telescopici fatti per aiutare l’aggancio degli attrezzi quando non si era perfettamente allineati che servivano a poco ed erano fragili. Io ho ovviato montando stegole usate di un buffalo (fisse) cambiandone le rotule che erano ovalizzate.

Questo aneddoto potrebbe essere segno, per acquisti di usato, che la macchina ha lavorato di sollevatore in condizioni impegnative. Altra cosa da controllare è lo stelo del pistone di sterzo, se la macchina ha lavorato con trincia stocchi in ambienti sassosi è facile che i sassi “segnino” lo stelo, essendo il pistone nella parte posteriore del ponte, con conseguente trafilamento di olio. Io personalmente ho dovuto sostituirlo proprio per questo motivo; ora proteggo il tutto con una camera d’aria legata sopra il pistone stesso quando vado a trinciare gli stocchi di mais. Per controllare poi, prima di un acquisto, se la macchina è stata tenuta bene basta levare le lamierine tra un cilindro e l’altro dalla parte (destra del trattore) opposta al convogliatore di raffreddamento e vedere se ci sono depositi di sporcizia.

Periodicamente vogliono levate per poter pulire bene il sistema di raffreddamento e per controllare se eventuali perdite di olio dal coperchio punterie, hanno provocato il deposito di morchie formate da polvere e olio stesso.
Il trattore attualmente è utilizzato, come già detto, quotidianamente con caricatore frontale per la movimentazione delle rotoballe e poi all’occorrenza svolge tanti altri lavori, dal carrobotte allo spandiletame dall’aratura all’erpice rotante, insomma un tuttofare.

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Consigli spiccioli per la manutenzione:

Filtro olio: va bene, in alternativa all'originale, il tecnocar r70 e suoi omolghi, oppure l'r169 e suoi omologhi di altra marca (questo tipo lo uso pure io perchè è compatibile con i motori serie 1000 di same anche turbocompressi).

Filtro gasolio: va bene, in alternativa all'originale, il cav 769 e i suoi omologhi di altra marca.
Cinghie di ventilazione: vanno bene, al posto delle originali, delle cinghie misura xpz 1537 (sono come le "Z" ma con la spalla piu alta)
Quanto sopradescritto, sia ben chiaro, vale per la mia macchina, quindi potrebbe non essere giusto per altri tiger, più recenti o più vetusti del mio.

Sicuramente una macchina quotata nell’usato, difficilmente trovabile nella mia zona, comunque qualche esemplare in giro c’è, diciamo che la quotazione appropriata per una macchina in ordine, 4rm, con cabina originale è, secondo me, attorno ai 10000-12000 euro.

Il giudizio finale: a mio avviso la miglior macchina prodotta da Same.


Articolo a Cura di Maugeo e Angelillo

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