Tecnica

Recensione Trimble EZ-Steer 500

PROVA IN CAMPO

Come già detto la prova si è svolta con sistema installato su un New Holland dotato di SuperSteer con seminatrice Accord da 4 metri e tracciafile a disco.
Arrivati in campo è stato necessario un quarto d’ora circa per la corretta taratura del sistema che compensa l’inclinazione del mezzo rispetto alla verticale e la risposta del motore elettrico sul volante.

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Questa può essere impostata separatamente sia nella fase di attacco in entrata dell’andana, che lungo l’andana; di solito si imposta una velocità maggiore in entrata per compensare meglio eventuali oscillazioni in questa fase. La velocità di risposta va tarata di solito anche al variare della velocità di avanzamento, maggiore è questa minore deve essere la reattività del sistema per evitare eccessive correzioni sul volante.

L’inizio della registrazione dell’andana di riferimento avviene indicando i dati del lavoro che si va a svolgere come committente, ubicazione, campo, data, operatore, attrezzatura, larghezza di lavoro ecc….., successivamente si seleziona il tipo di funzione di giuda e si imposta la direzione indicando i punti di inizio e fine del tratto.

Appena impostata, l’andana viene indicata sul display con una linea rossa, mentre quelle adiacenti vengono rappresentate in blu; al contrario di altri dispositivi che creano un alto numero di andane sul display, il Trimble indica solo quelle a fianco, mentre le altre compaiono quando si è in testata, cosa che in un primo momento ci ha lasciato un po’ perplessi in quanto abbiamo avuto l’impressione quasi di andare a cercarle.

La prima prova è stata effettuata su una traiettoria rettilinea in modalità linea AB. Appena si entra nell’andana, dopo aver messo in posizione di funzionamento l’EZ-Steer, si preme il pulsante corrispondente al suo azionamento ed immediatamente il motore elettrico inizia a correggere lo sterzo facendo allineare il mezzo alla traiettoria ideale.

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Per innestare il sistema EZ- STEER bisogna avvicinarsi alla linea che si intende percorrere in modo da evitare, nel caso si fosse troppo lontani dalla linea prestabilita, le continue correzioni del sistema. Per ottimizzare questa condizione si deve impostare, in base alla lavorazione che si sta eseguendo la percentuale di aggressività  che permette di lavorare ad un ottimo livello. L’eccessiva aggressività impostata nel sistema rischia  di provocare continue ed inutili correzioni. Perciò bisogna tarare questo parametro in base alla lavorazione che si sta eseguendo.

La velocità tenuta in questa prova è variata da 4 a 12 km/h; abbiamo notato che a valori bassi le correzioni sul volante erano più frequenti, ma comunque lo scostamento massimo indicato non ha mai superato i 10-15 cm. Va notato che questo scostamento è quello che il sistema riconosce tra la posizione rilevata e la traiettoria impostata e che questa misura è affetta dall’errore sulla precisione della rilevazione della posizione da parte dell’antenna.

Il sistema era dotato di antenna AG 15 quindi con precisione di +/-10cm , ciò vuol dire che se il display indica 10 cm di scostamento in realtà può essere un valore compreso tra 0 (10-10) e 20 (10+10) cm.
Arrivati a fine andana ci sono 3 modi per disattivare il sistema: premere il pulsante per la disattivazione, abbassare la velocità sotto al valore minimo al quale il sistema mantiene la funzione oppure esercitare una forza sul volante in modo che lui percepisca lo sforzo e lavori quindi a vuoto. Anche qui abbiamo la possibilità di regolare la forza da applicare al volante, infatti durante la prova c’era un parametro troppo elevato che disinnescava il sistema con più difficoltà, nulla di grave comunque visto che bastava solo abbassare un parametro.

A fine campo abbiamo notato l’utilità che avrebbe avuto il pomello sul volante. Infatti la presenza della rotella impedisce la corretta impugnatura della corona all’esterno, quindi siamo stai costretti a manovrare con il palmo della mano sulla parte superiore dello stesso. Abbiamo anche provato passare la mano tra sterzo e attuatore mentre questo era inserito, non ci sono stati problemi di sorta, la rotella si alza e torna in posizione da sola premuta dalla molla, quindi anche in manovre di emergenza il sistema non pone particolari problemi.

Successivamente abbiamo fatto sempre un tratto rettilineo, ma inclinato rispetto al senso di lavorazione della coltura precedente, quindi prendendo di traverso i solchi della sarchiatura presente. Con questa prova abbiamo voluto provare la funzione dell’inclinometro per vedere se avrebbe corretto in tempo reale l’errore dovuto alla proiezione a terra dell’antenna. Anche in questo caso una volta agganciato il giusto allineamento lo scostamento evidenziato dal display non ha mai superato i 10-15 cm.

In seguito abbiamo impostato delle andane curve per verificarne il comportamento, la prima impostata era costituita da tratti troppo curvi e cambi di direzione repentini, in questo caso il sistema si è trovato in difficoltà sia nell’attacco che nel seguire la linea nei cambi di direzione; l’errore indicato è oscillato dai 3 cm nei tratti curvi più uniformi ai 50-60 nei cambi di direzione, va comunque sottolineato che delle traettorie del genere difficilmente si incontrano in situazioni “reali”. In andane più “morbide” si è comportato molto meglio con scostamenti oscillanti tra 5 e 20 cm.
Ovviamente le curve sono state il banco prova più probante visto che combinavano sia la difficoltà della curvatura che quella del terreno sconnesso, comunque il sistema si è comportato in maniera positiva. Avendo avuto più tempo per le regolazioni, sicuramente la prova sarebbe stata ancor più soddisfacente.
Infine sarebbe stato interessante poter vedere il comportamento anche in condizioni di pendenza laterale e longitudinale, ma la giacitura completamente pianeggiante del terreno non lo ha permesso.

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Una seconda serie di prove si è svolta due giorni dopo con un sistema  Trimble Ez 250 installato su una trattrice John Deere 7810 IVT e coltivatore combinato Goizin da 4 mt di larghezza.

In questo caso lo scopo della prova è stato quello di vedere come ci saremmo trovati a seguire visivamente i led e lo schermo senza l’ausilio di EZ-Steer a velocità abbastanza sostenute e su terreno sconnesso.

In principio abbiamo fatto diversi passaggi sulle solite tracce (evidenti perché lasciate su terreno lavorato) dei pneumatici per acclimatarci all’uso; in questa fase ci siamo resi subito conto che non è un operazione banale, almeno in principio, in quanto dover prestare attenzione continuamente ai led e al valore dello scostamento porta affaticarsi in breve tempo; un volta fatto l’occhio al display e la mano ai comandi, la situazione è migliorata, soprattutto se viene preso solo come indicazione senza stare a fissarlo in continuazione.

Poi siamo passati a lavorare ed in questa fase l’ausilio di tale dispositivo è parso non estremamente utile in quanto un buon operatore è in grado di tenere una buona precisione sulle sovrapposizioni basandosi sulla passate precedente anche senza guardare la guida, (questo anche perché l’attrezzo non era molto largo se il coltivatore fosse stato 6 o più metri l’utilità del sistema di ausilio alla guida sarebbe stata certamente maggiore).
In seguito abbiamo provato a fare passate alterne saltandone 2, questo per provare il risparmio di tempo che si ha non dovendo fare manovre in capezzagna; il risultato è stato di una velocizzazione discreta della svolta specie se messa a confronto con una fatta con un trattore dotato di inversore non particolarmente brillante.

Altri aspetti non secondari sono senza dubbio il minor stress meccanico cui si sottopone il mezzo, che aumenta sicuramente la vita utile di frizione e trasmissione e quello dell’operatore che non dovrà più azionare cambio e volante in fretta per risparmiar tempo nella svolta.

Facendo le prime passate alterne senza aver alcun riferimento, tranne la guida satellitare, abbiamo sentito la mancanza della guida assistita, molto utile per ridurre lo stress dell’operatore e diminuire le sovrapposizioni; in più essendo su di un terreno con pendenze a schiena d’asino abbiamo notato l’errore dovuto alla mancanza dell’inclinometro sia sui colmi, dove la somma degli errori portava ad avere una striscia di terreno non lavorata in corrispondenza del colmo, che sulle scoline dove avevamo troppa sovrapposizione. Comunque se si utilizzano attrezzature larghe (soprattutto oltre i 5 metri) e velocità non troppo elevate questa modalità di lavoro e sicuramente interessante ed il contributo del Trimble è sicuramente apprezzabile.


Comments  

 
-2 #3 ANDREA 2008-11-22 19:01
Chi e' cosi' gentile da spiegarmi che funzioni hanno queste apparecchiature ?:fiufiu:
 
 
0 #2 BASA 2008-11-10 12:59
Devo dire che l'operatore con la giacca arancione è molto professionale.....



Ringrazio la Spektra Italia per la dimostrazione, Terratech per la disponibilità del mezzo e Puntoluce per avermi pagato il pranzo....:2fun ny::2funny::2fu nny::2funny::2f unny:
 
 
+2 #1 puntoluce 2008-11-10 10:42
aggiungo qualche altra foto della prova, ringraziando tutti gli intervenuti!!!







 

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