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2024 in Vigneto


ALAN.F

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7 ore fa, CultivarSé ha scritto:

Il versante nord è quello pavese e sud c'è piacentino dove ha spaccato di brutto essendo tutte valli, steso viti abbastanza scampate ai casini precedenti. Piovuto davvero tanto in pochissimo tempo e danni ovunque, breve temporale fortissimi schianti ed è venuto di tutto ma sul versante piacentino ha colpito tantissime vigne. A molta gente è ripartita la larvata dall'umido e dalla pioggia che c'è, la pero non ha voglia di andare in vacanza, polloni e femminelle sono albergo a 5 stelle. 

L'umidità non molla, clima tropicale anche in altezza.

Che differenza...qua non passiamo i 300mm.....annui...vero che tra Ferrara(900mm) e Ravenna (270/350mm) non ci sono nemmeno 70km....incredibile

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Qua si continua a irrigare a rotta di collo. Neanche tre giorni di calma maledizione quest'anno. Domani finisco un pezzo di GLERA che non ho acqua....botti 3 assi travasandol su botti più piccole su per i filari... Da diventare scemi. Poi lunedì terzo giro su prosecchi con rotolone e spero vivamente sia l'ultimo. Consumato una valanga di gasolio. Dal 20 si inizia qua. Con pinot grigio .

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Con 8 litri pianta giornalieri con dentro nitrato potassico e ferro chelato ho viti anche troppo rigogliose , mi sa che qualche giornata le lascio in asciutta ..

il bello è che sono stracariche 

Modificato da martinaz
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16 ore fa, ALAN.F ha scritto:

Che differenza...qua non passiamo i 300mm.....annui...vero che tra Ferrara(900mm) e Ravenna (270/350mm) non ci sono nemmeno 70km....incredibile

Qua quest'anno fra pre alpi e pre appennino non c'è differenza, un pantano, seguendo la porta del Ticino dal Cantone a dopo Pavia ci saranno 150 Km di pura acqua, non si notano troppo le varie vene si e no solo adesso si inizia a vedere la storica differenza ma mai tagliati tre sfalci e 4 sarchiature in oltrepo. I vecchi frsari hanno paura di un ritorno perchè hanno terreni da pantano ed agosto da noi è un pò pericoloso. Chi ha impianti recenti ha in effetti uve stracariche e in molte zone riescono a reggere senza irrigazione. Noi ne abbiamo fatta 1 sola, forse adesso la 2 per provare i vari settori ma i consozi ci schifano. Qua non volevano l'irrigazione e anche adesso sono maledettamente diffidenti .... poi come San Paolo cadranno da cavallo e vedranno. oppure si faranno una cultura in quel di Ferrara che volge al mare, una micro zona Tommasea.

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Del resto se non tratti i vecchiacci ad oggi si mettono ad irrigare basta far impazzire i loro fighetti vicini. Piante a dir poco stracariche alla facciaccia di Frescobaldi e Antinori. Di uva non credo che quest'anno ce ne sia e di certo visti gli abbordaggi sul pinottone direi che manca sempre più. Più coccodrilli in un bicchiere di vino che nell'intera Australia, mai sentiti i coccodrilli di....vini? Mai una volta che digeriscono.... ma annacquano il vino.

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4 ore fa, martinaz ha scritto:

Con 8 litri pianta giornalieri con dentro nitrato potassico e ferro chelato ho viti anche troppo rigogliose , mi sa che qualche giornata le lascio in asciutta ..

il bello è che sono stracariche 

Dulciva. Dulciva Dulciva , ma quat aglie boni....ci un mestar.

 

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Dulciva. Dulciva Dulciva , ma quat aglie boni....ci un mestar.
 
Vigna 2023 , da una parte grandinata , dall' altra 100mm il 15 maggio 2024 ...se non veniva ero nella merda ...con 300mm annui.
1 diserbo 1 trinciata erba....lasciato tutto allo stato brado fino almeno al 20 agosto in attesa della rottura dell estate.
160qli.alla portata ,.per secondo anno d impianto in asciutta ..niente male.458a7a126754ec428a83954367d077ca.jpgc20047183862780fa7714ea2d1650e81.jpgb4ea38bff66283bda1f847a5f4f8c1d5.jpg

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8 ore fa, ALAN.F ha scritto:

Vigna 2023 , da una parte grandinata , dall' altra 100mm il 15 maggio 2024 ...se non veniva ero nella merda ...con 300mm annui.
1 diserbo 1 trinciata erba....lasciato tutto allo stato brado fino almeno al 20 agosto in attesa della rottura dell estate.
160qli.alla portata ,.per secondo anno d impianto in asciutta ..niente male.458a7a126754ec428a83954367d077ca.jpgc20047183862780fa7714ea2d1650e81.jpgb4ea38bff66283bda1f847a5f4f8c1d5.jpg

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Si si 160 quintali ...certo e ci dobbiamo anche credere? :coolsmiley:

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Buongiorno, non so se è off topic ma ci provo! Mi hanno proposto vinacce esaurite e scarti organici della produzione di una distilleria compostati circa un anno (si parla di tonnellate). Il tutto gratis trasporto gratis per i primi 15 km, li userei in vigneto in punti fortemente calcarei e argillosi. La mia domanda è sono prodotti sicuri e validi e quanti quintali per ettaro, in qualche post leggevo 30qli di vinacce  x ha ma fresche qui intorno a 100? 

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9 ore fa, ALAN.F ha scritto:

Nella 2023, al primo anno produzione , le vecchie spero di più 

 

7 ore fa, martinaz ha scritto:

Perchè non dovrebbe essere veritiero 

In effetti 160 quintali in 50 are circa sono 320 ad ettaro e così è nella media....sua :asd:

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6 ore fa, ALAN.F ha scritto:

No no 160.qli ettaro...primo anno....mica.ho la bacchetta magica 

.

Quindi s'è sbagliato .....io ne feci 200 al secondo anno , ma mi sono trattenuto nel fertirrigare e non lignificarono l'anno dopo , ma roba di 20 anni addietro 

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Quindi s'è sbagliato .....io ne feci 200 al secondo anno , ma mi sono trattenuto nel fertirrigare e non lignificarono l'anno dopo , ma roba di 20 anni addietro 
Per fortuna i cavi sono già molto molto legnificati, ed anche se preso grandinata 15 maggio non dovrei avere nessun problema anno prossimo.gia legno formato ....forse in asciutta spremono il limone364fa0aa9ee40202b952a8f74a2968e4.jpg5d6ce625d89942342731acf94cd74e0c.jpg85faf98a5b0d1f2bf05b0aa67fa70f4b.jpg

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3 ore fa, ALAN.F ha scritto:

Per fortuna i cavi sono già molto molto legnificati, ed anche se preso grandinata 15 maggio non dovrei avere nessun problema anno prossimo.gia legno formato ....forse in asciutta spremono il limone364fa0aa9ee40202b952a8f74a2968e4.jpg5d6ce625d89942342731acf94cd74e0c.jpg85faf98a5b0d1f2bf05b0aa67fa70f4b.jpg

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Bella è bella però.

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Il 11/08/2024 at 11:10, luca.r ha scritto:

Buongiorno, non so se è off topic ma ci provo! Mi hanno proposto vinacce esaurite e scarti organici della produzione di una distilleria compostati circa un anno (si parla di tonnellate). Il tutto gratis trasporto gratis per i primi 15 km, li userei in vigneto in punti fortemente calcarei e argillosi. La mia domanda è sono prodotti sicuri e validi e quanti quintali per ettaro, in qualche post leggevo 30qli di vinacce  x ha ma fresche qui intorno a 100? 

Se puoi, porta un campione in laboratorio, fai le analisi e avrai parecchie risposte precise alle tue domande.

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13 ore fa, martinaz ha scritto:

Quindi s'è sbagliato .....io ne feci 200 al secondo anno , ma mi sono trattenuto nel fertirrigare e non lignificarono l'anno dopo , ma roba di 20 anni addietro 

Noi nei primi tre anni facciamo concime verde, non raccogliamo neppure, solo gli ultimi inpianti si incomincia a raccogliere dal 3 anno. Fare 290q di bonarda, finoa gli anni scorsi non te lo facevano neppure fare, la differenza la fa poi a raccogliere per spumantizzazione o mandare l'uva in vacca come una volta e raccogliere da bomarda frizzante tanti zuccheri e poca uva.

Quest'anno forse ce ne sarà anche di più ma con vigne di 8 anni ben motorizzate in area Doc micro doc ma sempre contraddicendo i consorzi che non vogliono si superino i 5kg a ceppo... tanto poi è più comodo l'uso del bastone e del mestolo come da svariate inchieste.

Differenza fra uve da taglio e uve doc o igt ma francamente con le nuove tecniche e conoscenze non le vedo, se assisti le piante le piante ti danno. Se si vive di tradizione e di rimpianti allora va bene anche uno Chateau ma vivi solo di nomea.

Inutile abbassare le rese se hai impianti giovani o nel pien della vita attiva, vendi meglio il vino buono. Questo va ai grandi nomi e blasoni. Ricordiamoci che in natura e solo in Europa si tentò di frenare vacche e bietola.... non è finita bene.

La cosa bella del succo filosofico piacentino è che dalla vite vien fuori di tutto, come le vacche basta tenerla bene poi anche dopo morta da quantomeno il cuoio .... ma in Italia si è riusciti ad importarlo dal Brasile.... Ai contemporanei ogni ovvia sentenza ... astenetevi dalle sentenze capitali.... pensatelo ricordandovi un certo personaggio....

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Direi che si deve pensare bene a piantare Chardonnay o vitigni internazionali che non siano le pigne, i pinottoni vari.

Il Merlot e Cabernet in Veneto insegnano, basta poco per diventare indios in Amazzonia.... fate vigneti inclusivi e lascate ai posteti anche gli indigeni e i locali. Anche i vitigni Siculi hanno fatto la rivoluzione senza andare in pesa e fare i quintali. La vigna è solo una parte il ... Purtroppo .... lo fa il Sign. Cantiniere se non il Wine Maker e questi devono essere davvero bravi sia con 90 che con 35o q di uva ad ettaro.

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Nel frattempo sento voci di personaggi che la sanno lunga che nelle colline romagnole i vigneti sono alla frutta da mancanza di acqua , al limite del disseccamento ...staremo a vedere 
Confermo, collina 30/70.....qli

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Sì come sempre  poi le microi zone esistono ovunque.... piove ma non che a Sant'Alberto sulla rupe, resti acqua per 6 mesi.... si certo ad arie estese le pioggie hanno contato ma in molte valli appenniniche l'estate picchia sempre. 

Va effettivamente di grande sfiga quest'anno in Romagna.... caxx io non mi lamenterei ... c'è un piccolo grande autoctono Romagnolo che è in attesa grazie alla siccità pedeappenninica.... Il sign. Callyptanus italicum o cavalletta o locusta italiana a sella o crociata. In zona Forlinese sta rompendo.... Premunitevi di Faraone e Tacchini che quest'anno servono, anche un pò di palmipedi.... avanti ragazzuoli con gli erpici e gli erpici a dischi... Fosse solo la guerra dell'acqua. 

Le produzioni non so ma sui colli bolognesi si vive sul chi va là seppur deve essere andata un pò bene, essendo spartiacque in odor di romagna ma loro sono stati un pò fra la sfiga grandigena e lo sfigone pioggiesco. 

Noi a sole bombe d'acqua e disgrazie gelive abbian già dato soprattutto gli anni precedenti.  

Però mi sovvien come la Romagna non si sia mai posta la questione frutticola in versione vigneto, i maestri nell'irrigazione dei frutteti... com'è che ha attecchito anche nei deserti tradizionalisti e in patria no?   Nemo profeta in patria ....

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Qua mettono cataclisma già uno è passato ieri e ha seriamente ri ammazzato il torinese, perchè ormai quest'anno la campagna torinese è come il vaso di Pandora. C'è da pregare perchè l'estate qua è fatta da temporali pesanti e 40c°, poi il fresco del temporale te lo fa pentire con un'umidità amazzonice che non si abbassa più fino in collina. Una volta si fuggiva in apennino ma ad oggi in appennino ti taglia a metà il sole e di notte arriva o la guazza o l'umidità. Non si scampa più da un sistema meteo climatico stile oriente. C'è da dire che la vite non sembra ma sta correndo, ne nostre amate in collina cariche e volutamente lasciate cariche stanno avanzando in maturazione. Noi babbi speravamo che il carico le rallentasse ma niente da fare tutte stanno avanzando.

Fronte vendemmia qua stanno aspettando il temporale per avere uve fredde e condizioni di vita accettabile in alta collina anche su reaslingh non osano troppo anticipare come gli anni scorsi seppur il prodotto c'è ed è bello non ha troppo marciume acido come gli anni scorsi. Chi più chi meno la roba c'è ma fa paura l'olivo, olivi come se fossimo in Liguria mai vista una bizzarria così ormai tutto tranne che la pianura Padana.

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